Sicurezza
DURANTE I LAVORI
Scoperta la vecchia polveriera al Fortino
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James Popper candidato del centrodestra alle elezioni di Forte 2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Chi ha sfogliato la Bibbia di Forte di Giorgio Giannelli ricorderà quella foto in bianco e nero dove accanto al Forte di Leopoldo I compare un casotto con le insegne di un barbiere. Orbene, durante i lavori in piazza Garibaldi, all'altezza del filo del marciapiede lato monti e a pochi metri verso Massa una piccola superficie mattonata di qualche mq che presumibilimente era il mattonato pavimentale del casotto, che fu abbattutto tra il 1932 (dove è ancora presente nelle foto) e il 1934 (quando non v'è più traccia). Questa piccola costruzione era originariamente la polveriera del Fortino. «La scoperta - commenta lo storico Giorgio Giannelli - è assai interessante e bisogna risalire alla nascita del Fortino quando l'architetto Franchi, lo stesso che aveva lavorato alle mura di Firenze, per evitare di mettere la polvera da sparo nelle sale del Forte leopoldino che erano disseminate di caminetti e quindi a grave rischio di esplosione, realizzò sul lato nord dell'edificio una polveriera sotterranea, custodita. Poi con l'Unità d'Italia nel casotto vennero poste le Guardie rege, fintanto che in anni assai più recenti lo stesso venne affittato alla barberia». Della scoperta è già stata ovviamente interessata la Soprintendenza, e l'Amministrazione sembra decisa adesso a coprire l'antico mattonato con una lastra di vetro trasparente dotata di illuminazione radente, in modo che la nuova superficie della piazza abbia questa curiosità che si riallacca alle radici del fortino.
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