Il Tirreno

Versilia

Neri: un socio privato per i rifiuti

Simone Tonini
La sede del’Ersu a Pietrasanta Il Comune di Seravezza ha deciso l’uscita
◗
La sede del’Ersu a Pietrasanta Il Comune di Seravezza ha deciso l’uscita

Dopo l'uscita dall'Ersu si cerca una società con larga esperienza

3 MINUTI DI LETTURA





 SERAVEZZA. Il percorso è stato tracciato e il consiglio ha scelto: il Comune di Seravezza prosegue il suo cammino all'interno dell'Ato Costa per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Non più Ersu a cui affidare i rifiuti, quindi, né tantomeno una gestione "in house", ossia affidata a soggetto ad esclusiva partecipazione pubblica.  Una scelta importante quanto delicata che ha portato anche qualche polemica e tre astensioni di membri della maggioranza in consiglio comunale. Il sindaco di Seravezza, Ettore Neri, spiega le motivazioni che hanno portato la sua amministrazione a compiere questo passo.  «La normativa vigente, sia a livello europeo che nazionale e regionale, a mio modo di vedere, indicano il cammino dell'Ato Costa come unico perseguibile. La scelta di lasciare Ersu, se così si può dire, è contestuale: entrambe le società hanno il medesimo scopo e solo la società individuata dall'Autorità d'ambito è legittimata a gestire il servizio integrato dei rifiuti nel territorio del Comune di Seravezza. Pertanto il ramo d'azienda Ersu sarà conferito in Ato, con una stima da effettuarsi successivamente».  Obbligata, secondo il sindaco, anche la decisione di coinvolgere un socio privato per il 40% della nuova società. «Oltre il tetto dei 900 mila euro di servizi, la legge non consente l'affidamento in house. Ecco il motivo di introdurre un socio privato: una scelta che dovranno fare anche quei comuni che continuano a sostenere la loro posizione all'interno di Ersu. C'è stata una polemica strumentale sul voto di astensione su questa delibera da parte di tre consiglieri di maggioranza; la loro è una decisione di principio, affascinante se vogliamo, ma non più perseguibile. Capisco il motivo del loro voto, ma la scelta di far entrare un socio privato è inderogabile ed inevitabile perché prevista dalla normativa vigente: il nostro Comune non intende infrangere la legge, quindi abbiamo votato a favore».  Neri ricorda quanto è accaduto nei mesi scorsi e l'iter che ha condotto alla delibera approvata dal consiglio. «La Comunità d'Ambito Territoriale Ottimale Ato Toscana Costa, con propria deliberazione assembleare n. 9 del 28 settembre 2011, adottata alla presenza di 72 comuni su 111 (con voto favorevole di 68 comuni, pari al 80,95% di quote rappresentate) ha stabilito di riconfermare la scelta della società mista quale forma di affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti sull'intero Ambito. Con la citata deliberazione è stato altresì approvato un cronoprogramma il quale prevede la data del 31 dicembre 2011 ai fini della pubblicazione del bando di gara per l'avvio della procedura ad evidenza pubblica finalizzata alla selezione del socio privato della costituenda società mista e fissa nel 31 dicembre 2012 il termine per la conclusione della procedure di affidamento e la sottoscrizione del contratto di servizio con il nuovo soggetto gestore».  È stato definito anche il "perimetro" d'attuazione in cui rientrano i comuni della Versilia dove attualmente il servizio è gestito da Ersu. Il sindaco di Seravezza ribadisce con sicurezza la bontà della scelta. «Finora in Ersu eravamo rappresentati per lo 0,78%: nonostante questo, abbiamo sempre cercato di essere ascoltati con risultati soddisfacenti. Per questo sono sicuro che lo stesso avverrà anche in sede di Ato Costa. Assieme al sindaco di Capannori ci muoveremo per far inserire nella gara per il socio privato, parametri che tengano conto delle esperienze relative alla raccolta differenziata e all'obiettivo "rifiuti zero"».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa