Italia
Il cervello in fuga che aiuta i versiliesi
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Uno dei manifestanti sceso in piazza a Bruxelles Silvia De Pasquale è di Massarosa e lavora alla Ue: ha fatto da tramite coi vertici
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BRUXELLES. Tutti la ringraziano e le fanno i complimenti: «Senza di te non ce l'avremmo fatta». Vero. Perché nella missione dei balneari in Belgio c'è lo zampino di una versiliese che è un vero "cervello in fuga". Silvia De Pasquale, 32 anni, di Piano di Mommio, vive a Bruxelles da 6 anni: si è trasferita qui dopo la laurea per trovare lavoro, «perché in Italia c'era poco per me». E quanto fosse miope il suo Paese lo dimostra la carriera che ha fatto e che sta facendo: lobbista per 2 anni al Parlamento europeo, poi esperta di marketing per il settimanale finanziario britannico Economist e ora assunta in una società che fa consulenza per organizzazione eventi e marketing. Ovviamente con contratti a tempo indeterminato, e si capisce: il precario in Europa te lo fanno fare finché non dimostri di saper correre con le tue gambe. «Non è stato facile trasferirsi in Belgio - dice Silvia - ho dovuto lasciare gli affetti, gli amici e la mia terra. Per fortuna ho una famiglia che da questo punto di vista rappresenta un'eccezione: i miei hanno vissuto a lungo all'estero e anche mio fratello vive e lavora fuori Italia, per la precisione negli Stati Uniti. Insomma: sono cresciuta con la mente aperta. All'inizio, è chiaro, ho dovuto ambientarmi, ma devo dire che oggi mi trovo abbastanza bene». Per Silvia, però, l'obiettivo numero uno è tornare in Italia. «Specialmente adesso che c'è un nuovo Governo e c'è la voglia di ricostruire - spiega - fino all'altroieri non ci avrei neanche pensato. Berlusconi non l'ho mai potuto soffrire... Ma non lo scrivere. Anzi, scrivilo pure: in fin dei conti preferisco che si capisca chiaramente». M.T.
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