Il Tirreno

Versilia

Per Matteucci c’è mancanza di trasparenza e democrazia

Scontro tra le Misericordie Camaiore contro i vertici nazionali

La sede della Misericordia
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La sede della Misericordia

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 CAMAIORE. La Misericordia di Camaiore attacca il consiglio nazionale delle Misericordie accusandolo di mancanza di trasparenza. A lanciare il sasso (ma lui stesso lo definisce «missile») è il governatore della Misericordia Pierluca Matteucci, (fratello del candidato sindaco Alberto), sul sito internet dell'associazione. «I responsabili confederali - si legge sul sito - hanno invitato i Governatori a sottoscrivere la richiesta di assemblea straordinaria senza informarli né sul testo dello statuto (per cui si richiedeva quell'Assemblea), né sulle procedure e sui tempi necessari per approvarlo né sulle prescrizioni che il Collegio dei Probiviri aveva ricordato agli stessi dirigenti decaduti da oltre sei mesi». In pratica, per i non addetti ai lavori, Matteucci teme per la «democrazia» all'interno di questo importante movimento. Le accuse di Matteucci riguardano «tutta la "catena" delle responsabilità confederali, dal coordinatore al presidente nazionale (che non avrebbe diffuso sul sito confederale la posizione del collegio dei Probiviri)».  «All'ultima seduta del Consiglio zonale - continua Matteucci - tenutasi venerdì 11 novembre 2011 presso la Misericordia di Torre del Lago e ad ordine del giorno già inviato a tutti i componenti, arriva una email che allego, puntualizzando che non è diretta a tutte le Consorelle dell'area. Allegata a questa mail, vi è una "lettera circolare", nella quale il coordinatore richiede ai Governatori di apporvi la firma allegando un documento di riconoscimento come se fosse una dichiarazione di atto notorio. Fatto sta, che la questione posta all'interno di queste lettere ed e-mail, non è stata preventivamente messa all'ordine del giorno del Coordinamento».

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