Finanza
Influenza, vaccini in calo
Gian Ugo Berti
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Un manifesto per la campagna di vaccinazione In Versilia sono previsti 3-4mila casi da dicembre a marzo
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VIAREGGIO. Tre-quattromila casi d'influenza sono previsti in Versilia fra dicembre e fine marzo. Gli esperti parlano di una forma "mite", anche nell'intensità dei disturbi, perché saranno i soliti virus a circolare: quello California H1N1 ed i due australiani. Quindi avremo febbre, dolori articolari diffusi, stanchezza generalizzata, mal di testa. Da non confondere però, il tutto, con i casi che si verificano in questo periodo dovuti, invece, ai virus parainfluenzali a particolare localizzazione respiratoria e gastrointestinale. Se per questi ultimi, si sono dimostrate infatti determinanti le recenti variazioni del clima, per i primi l'ago della bilancia sarà un periodo prolungato di temperature particolarmente rigide. Ma c'è una novità non positiva: si sta registrando un calo tutt'altro che lieve (10-20%) nelle vendite dei vaccini (beninteso non la distribuzione gratuita della Regione Toscana a protezione delle fasce di popolazione maggiormente a rischio). Un andamento comunque simile su tutto il territorio nazionale. Secondo il virologo dell'università di Milano, Fabrizio Pregliasco, i motivi sono tre: sta diminuendo la grande paura per la scampata epidemia di due anni fa. Cresce, al contrario, un certo scetticismo verso l'efficacia della profilassi ("Mi sono lasciato convincere a vaccinarmi, ma l'ho beccata lo stesso. Quindi non mi vaccino più", è il commento più diffuso). E sorge un problema economico nelle famiglie composte da giovani ed adulti, cittadini quindi fuori dalla fascia istituzionale. A conti fatti, non appare poi così disdicevole lasciar fare al destino, sperando di non prendere l'infezione. Il vaccino si pratica tramite un'iniezione sottocutanea alla spalla. Non esistono controindicazioni se non una ipersensibilità al farmaco, fatta salva ogni valutazione da parte del medico. Ciò comunque non toglie l'importanza d'una corretta prevenzione, basata su stili ed accorgimenti di vita: non sostare ad esempio a lungo nei luoghi affollati, lavarsi bene le mani, veicolo prioritario di trasmissione, mantenere libere le vie aeree, non respirare con la bocca, coprirsi a dovere capo, gola e piedi, bere acqua in abbondanza a scopo disintossicante, ricorrere a cibi più calorici rispetto a quelli dell'estate, evitando però le abbuffate. Ed ancora: aerare correttamente gli ambienti dove si soggiorni, in particolare quelli dove si dorma con una temperatura non superiore ai 22º ed un gradiente d'umidità intorno al 50%. Ma se qualcuno preferisse aumentare il rischio di passare qualche giorno a letto, solo per il gusto di vedersi servito e riverito, faccia pure. Non si dimentichi però che la stessa cosa potrebbe pensarla chi gli vivesse accanto. Ed allora che succederebbe?
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