Il Tirreno

Versilia

Una valanga di no alle Biomasse

L’affollata assemblea al Fienile; nella foto piccola, l’assessore all’ambiente Athos Pastechi
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L’affollata assemblea al Fienile; nella foto piccola, l’assessore all’ambiente Athos Pastechi

Calda assemblea al Varignano: serve l'inchiesta pubblica

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 VIAREGGIO. Bloccare l'iter del progetto di inceneritore a biomasse (legna) che Sea risorse ha in mente di costruire in via Comparini, a Bicchio. È la mozione che l'opposizione di centrosinistra porterà nel consiglio comunale di domani sera: «Dove si vedrà chi è d'accordo e chi no», ha detto chiaro Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno.  Sulla stessa linea si è schierato il presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini. Che insieme ad Api, Fli ed Udc ha chiesto pubblicamente uno stop all'iter e la discussione in consiglio, alla presenza dei cittadini.  Il fronte del no all'impianto è ampio. A dargli voce le tante donne, madri, nonne, che hanno affollato l'assemblea convocata al Fienile venerdì sera. Ciascuna con una storia da raccontare. La storia di una figlia con la leucemia ed un nipotino di sei anni con un tumore, è una voce per tutte. Il picco di malattie tumorali che fa della Versilia un territorio dal triste primato non può più essere sottovalutato da chi governa. Ed i cittadini di Bicchio, Cotone e Varignano l'hanno detto (e gridato) a chiare lettere.  Di fronte ad una amministrazione comunale che ha fatto una delle peggiori figura dal giorno dell'insediamento. La difesa, affidata all'assessore all'ambiente Athos Pastechi, ha fatto acqua da tutte le parti. E mentre sui quotidiani locali lo stesso dichiara «l'impianto si farà», in assemblea i toni sono stati molti diversi: «Non siamo ancora a niente...stiamo ancora parlando...va sempre discusso...». Ed ancora: «Di chi era il capannone preso in affitto da Sea risorse l'ho scoperto solo dal "Tirreno"...». Quando il consigliere comunale Franco Paterni (Pd) si è alzato ed ha letto la risposta che lo stesso assessore ha dato ad un'interrogazione presentata da Leonardo Betti (Pd) a Pastechi non è rimasto altro da fare che rimettersi il cappotto e sedersi, per poi allontanarsi dalla sala.  «Quanto alla eventuale opportunità di discutere della realizzazione dell'impianto con i cittadini - scrive Pastechi - il progetto ha necessità solo di essere adeguatamente autorizzato in base alle norme vigenti e non ha bisogno di convocare assemblee per chiedere pareri o indicazioni di tipo referendario a nessun soggetto singolo o associato, se non quelli previsti dalle leggi».  E con questo i cittadini, le loro domande, paure, proteste sono "serviti". A meno di non «rivolgersi alla Procura», ha suggerito Athos Pastechi in un faccia a faccia con Enrico Santambrogio (Movimento 5 stelle-Beppe Grillo).  Incalzati da Emilio Pezzini (tra i promotori dell'assemblea), ai vertici di Sea risorse non è rimasto altro da fare che sconfessare l'amministrazione rappresentata dall'assessore all'ambiente: «Il progetto è approvato», ha detto chiaro e tondo l'ingegnere Alessia Scappini. Approvato dal Comune, perché al completameto dell'iter manca ancora il parere sulle emissioni in atmosfera, che spetta alla Provincia.  «Chiedere di avviare l'inchiesta pubblica prevista per legge», è stato l'intervento di Dalle Mura (Italia Nostra): «Così da interromepre il procedimento». Un passaggio che Isaliana Lazzerini (Federazione sinistra) come presidente della commissione ambiente della Provincia ha dichiarato di fare proprio. Anche per fare chiarezza su uno degli aspetti più delicati del lavoro dell'impianto, una volta costruito: lo smaltimento delle ceneri, altamente inquinanti. Questione sollevata da uno studio portato dal Movimento Cinque stelle. D.F.

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