Il Tirreno

Versilia

Un carnevale 2012 senza pace

Martina Ambrogi
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Il presidente della Fondazione Alessandro Santini

E Pagni conferma: quest'anno niente Carnevaldarsena

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VIAREGGIO. Il pasticcio del manifesto, il caos rioni, i problemi di bilancio e, non ultimo, il caso Farci. Sul Carnevale 2012 tira una brutta aria e, a 76 giorni dal triplice colpo di cannone, sono ancora tanti i nodi da sciogliere. A rispondere alle accuse nell'incontro pubblico organizzato alla Croce Verde venerdì da Viareggiok sono stati il presidente della Fondazione Alessandro Santini e il suo vice Renzo Pieraccini. Un'occasione di incontro durante la quale le parti hanno difeso le proprie posizioni, mostrando come ancora per ogni argomento affrontato si sia ben lontani dal raggiungimento di compromesso.   Il manifesto della discordia. L'incontro è partito dalla volontà di chiarire una volta per tutte gli incerti contorni del concorso per il manifesto 2012, scelto da Palazzo delle Muse affidando l'incarico all'agenzia milanese di grafica, Warm-Up e bocciando l'opera di Simone Rossi che la commissione esaminatrice aveva indicato come vincitrice.  Una «soluzione alternativa» che poco è piaciuta ai viareggini e soprattutto ai 99 concorrenti che avevano presentato il proprio lavoro e che si sono visti recapitare pochi giorni fa, a distanza di tre mesi, una lettera di Santini in cui ribadiva che la «commissione esaminatrice in data 29 luglio non aveva rilevato in nessun elaborato quell'immagine di comunicazione e respiro internazionale che doveva avere il manifesto 2012».  I partecipanti "bocciati" - che hanno riscontrato una somiglianza tra il manifesto di Warm-Up e uno di quelli in concorso - hanno preteso scuse dalla Fondazione che non sono arrivate. «Non abbiamo commesso errori, né offeso qualcuno - spiega Santini - e non dobbiamo scuse a nessuno. Ringrazio e riconosco il valore di questi artisti, ma noi abbiamo rispettato il bando che chi ha partecipato dovrebbe conoscere bene».  E per quanto riguarda l'intricato e discusso rapporto con Publitalia, la concessionaria di pubblicità di Mediaset, il presidente della Fondazione ha precisato che il contratto verrà firmato la prossima settimana e l'agenzia si occuperà unicamente di marketing, promozione e ricerca sponsor. Nonostante le polemiche Santini ha comunque sottolineato che il bando di concorso per il Carnevale 2013 verrà ripresentato.   Rioni sì, rioni no. La vera "patata bollente" sembrano essere le feste di quartiere tanto amate dai viareggini, dopo l'ennesimo nulla di fatto di giovedì in cui l'Assorioni ha chiesto novantamila euro per l'organizzazione delle manifestazioni in notturna e la Fondazione ha risposto picche.  Presente il presidente della Darsena, Massimiliano Pagni che ha ribadito il suo no categorico allo svolgimento del suo rione e alla partecipazione ad ogni attività collaterale al Carnevale. Dalla Fondazione arriva la proposta "B".  «Noi mettiamo a disposizione la Cittadella per un mese dal 3 febbraio al 4 marzo - replica Santini- e diamo la possibilità di montare cucine, panche, tavolini, chioschi. I rioni gestirebbero i guadagni delle cucine ma anche l'affitto dei chioschi e la percentuale di vendita dei prodotti. Non ci sarebbero problemi di sicurezza, transenne, bagni pubblici perché c'è tutto, a loro spetterebbe solo il pagamento di Siae, Vigili del Fuoco e ambulanze, mentre non avrebbero a carico suolo pubblico, spazzatura e vigili urbani a cui pensiamo noi».  Per il 2012 infatti i rioni si sarebbero trovati di fronte a nuovi costi come lo spazzamento (79 mila 900 euro) e la Polizia Municipale (60 mila euro). Per reperire nuove risorse da Palazzo delle Muse hanno anche pensato ad una lotteria cittadina i cui proventi - 40 mila euro - andrebbero interamente ai Rioni.   Il prezzo dei carristi. Il dietrofont sull'annunciato taglio del 10 per cento ai compensi di carri e mascherate, minacciato in sede di stesura di bilancio non è piaciuto a tanti che vogliono vedere chiaro sull'effettivo "prezzo" dei maghi.  «I carristi per le loro costruzioni - spiega Renzo Pieraccini - spendono circa 128 mila euro, comprensivi di tutti i costi dell'opera: dalle luci, alla musica ai movimentisti e quant'altro». L'anticipo ottenuto dalla Cassa di Risparmio di San Miniato per soddisfare la richiesta dei costruttori di ottenere la prima tranche dei compensi avanti la consegna dei bozzetti ha fatto ulteriormente lievitare i prezzi.  «Gli interessi passivi per l'istituto di credito - precisa Pieraccini - non superano i 10 mila euro».   Il "caso" Farci. «Andrea Farci non è procacciatore di nessuno sponsor e non guadagna niente dalla vendita dei pacchetti pubblicitari che sono gestiti da me e dal direttore generale Marco Francesconi». Risponde così Alessandro Santini a chi non vedeva di buon occhio l'incarico di marketing e merchandising di Andrea Farci e accusava il numero uno della Fondazione di gestire il Carnevale come fosse una sua azienda. «Il signor Farci collabora gratuitamente e in pochi lo farebbero. Ad oggi infatti nessuno è mai venuto a chiedermi di poter cooperare per il Carnevale».

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