Il Tirreno

Versilia

Il Comune preme per approvare il piano e avvia le procedure per gli espropri: è una via complementare per dare sicurezza al capoluogo

La strada della discordia continua a dividere

Gabriele Dini
Il ponte dei Cavallini: qui sboccherà la strada “potenziata”
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Il ponte dei Cavallini: qui sboccherà la strada “potenziata”

Ecomostro o opera necessaria? Il progetto per l'area di Monte Moneta accende il dibattito

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 CAPEZZANO. Solo una strada di emergenza che verrà allargata per motivi di sicurezza, oppure un «ecomostro» che rischia di distruggere uno degli angoli più belli del territorio comunale? Il progetto per la viabilità alternativa per Camaiore - che nei piani del sindaco a fine lavori dovrebbe arrivare a collegare il capoluogo con le Bocchette - continua a far discutere. La viabilità da e per Camaiore sarà uno degli argomenti al centro della campagna elettorale. E l'incontro, piuttosto caldo, avvenuto in settimana a Capezzano tra i cittadini che hanno formato un comitato contro il progetto di viabilità che correrà lungo il monte Moneta e l'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Santini, è stato un assaggio del clima che verrà.  Al centro del dibattito al momento c'è il primo lotto del progetto che, con una spesa di circa 7 milioni di euro, intende creare una viabilità alternativa (ma l'amministrazione comunale preferisce chiamarla "complementare") allargando l'attuale via Duccini tra Camaiore e la zona di Ponte alla Gora. La seconda parte del progetto prevede un prolungamento dei lavori ingrandendo la strada al di là del fiume nel tratto che arriva fino alla Sarzanese (e quindi l'area industriale delle Bocchette).  Ai cittadini, che nei giorni scorsi si sono visti recapitare lettere in cui l'ufficio Patrimonio li informa di aver esercitato una prelazione per cinque anni sui terreni di loro proprietà, non bastano le rassicurazioni dell'amministrazione, ribadite anche dai gruppi consiliari che appoggiano la maggioranza. «La strada complementare alla via Provinciale, nel tratto "Ponte alla Gora - via Sarzanese" - scrivono in una nota i gruppi consiliari - è di importanza strategica. La sua funzione di "via di fuga" o "di collegamento eccezionale" fra Camaiore centro e Massarosa, Viareggio, Lido di Camaiore e Pietrasanta è fondamentale per la circolazione stradale. Chi sostiene un semplice potenziamento dell'attuale Provinciale lato Pietrasanta non dà una risposta concreta ad eventuali interruzioni importanti alla direttrice principale, quali gravi incidenti stradali o calamità naturali». Come spiega anche Mauro Santini questa strada non servirà a snellire il traffico lungo la Provinciale. «Per quello - spiega l'assessore - attendiamo la risposta della Provincia alle nostre proposte. A loro il centrosinistra chieda spiegazioni». Il progetto della viabilità "complementare" dovrebbe essere approvato entro fine anno.  A replicare alla maggioranza è l'ambientalista Amando Mancini, che fa parte del comitato. «Nessuno - attacca Mancini - è stato rassicurato dalle spiegazioni date durante l'incontro. I residenti della zona sono preoccupatissimi per l'area del Monte Moneta: quel tipo di viabilità, così com'è trasfigurerà una realtà ambientale rimasta miracolosamente integra con un flora rigogliosissima, una fauna e avifauna da parco naturale. "L'ecomostro" viario sfocerà in una rotonda che includerà la via Provinciale e la Sarzanese. Ieri sera ho appreso che il sindaco Bertola è un sognatore, infatti lui, aveva immaginato che la strada proseguisse su via delle Bocchette fino all'autostrada dilaniando una delle poche zone ambientalmente integre».

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