Sicurezza
Disagi per il passaggio al digitale
La Rai sparisce per un mese dalle tv della montagna
Simone Tonini
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Un ripetitore per il digitale 2 MINUTI DI LETTURA
STAZZEMA. Il grande giorno è arrivato: il digitale terrestre copre tutto lo Stazzemese. Lo switch off, ossia il cambiamento di segnale da analogico a digitale, è scattato venerdì scorso. La corsa ai decoder è scattata un po' in tutta la Versilia ma sulla montagna stazzemese c'era il timore (fondato) che non si riuscisse a vedere la tv. Invece la situazione sembra buona, anche se non mancano alcune criticità. Nei paesi di Retignano, Levigliani e Terrinca, infatti, non sarà possibile vedere le reti Rai prima di un mese. Il motivo è da ricondursi al ripetitore che manda il segnale in questa zona, ubicato in località La Porta, che non è uno strumento ufficiale della Rai e quindi come tale viene sostanzialmente tralasciato dalla tv di Stato. Per questo si è reso necessario l'intervento dell'Uncem e della Regione Toscana per trovare le risorse necessarie agli adeguamenti tecnologici del ripetitore, grazie ai quali sarà possibile vedere nuovamente la Rai. Un investimento da 10 mila euro senza il quale gli abitanti della montagna non riceverebbero il segnale della tv di Stato, per il quale è chiesto anche il canone. Il vicesindaco di Stazzema, Maurizio Verona, conferma lo stato delle cose. «Lo switch off è scattato e il nostro territorio risulta coperto. C'è il problema della Rai sui tre borghi di Levigliani, Retignano e Terrinca che sarà risolto tra un mese circa. Purtroppo questo ripetitore non è tra quelli ufficiali della Rai. In occasione del cambiamento di segnale, da analogico a digitale, la Rai non ha messo mano a questi ripetitori, compreso quello de La Porta. Spetta ai comuni intervenire per sopperire ad una inefficienza della tv di Stato».
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