Il Tirreno

Versilia

Urbanistica, la voce del Varignano

Il sindaco Lunardini (a sinistra) tra i residenti al Varignano
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Il sindaco Lunardini (a sinistra) tra i residenti al Varignano

Il documento del quartiere: non isolateci

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 VIAREGGIO. «Condivisione popolare» di uno strumento «tanto importante per la vita e la vitalità dei prossimi anni della città intera» quale è il Regolamento urbanistico. È la richiesta inviata al Comune dal Tavolo di partecipazione del quartiere Varignano. In calce le firme di don Marcello Brunini, parroco della "Resurrezione", Silvia Gori per l'Istituto comprensivo "Lenci", Sirio Orselli per la Commissione Varignano, Marino Lattanzi per il circolo "il Fienile", Luciano Ciomei per il Centro sportivo "Vasco Zappelli",  Cinque i quesiti allegati, al centro dei quali si trova quello realtivo alle questioni inerenti la viabilità in sviluppo, seguito della realizzazione dell'asse di penetrazione con le implicazioni inerenti al collegamento con zone del quartiere compromesse dalle recenti nuove edificazioni. Ma anche il futuro della via Aurelia Sud, ed il raggiungimento di Bicchio e Torre del Lago. Se da una parte convince l'idea dei flussi di traffico deviati lungo la viabilità che collegherà via Pisana all'asse di penetrazione, dall'altra «è necessaria una risposta più chiara sul futuro del passaggio a livello di via Aurelia Sud, tra Varignano e Bicchio. Dalle carte presentate, la scelta dell'amministrazione - si legge nel documento inviato - sembra andare nella direzione di chiuderlo definitivamente e costruire un sottopasso nella nuova viabilità, verso mare, privilegiando le nuove aree e insediamenti commerciali e residenzaili in progetto. Ne deriverebbe una inevitabile riprogrammazione dei percorsi di collegamento tra il quartiere Varignano, Bicchio e Torre del Lago. Innegabile il disagio a cui sarebbero sottoposti i residenti delle aree a Nord dello stesso passaggio a livello e coloro che da Bicchio non potranno più utilizzare via Aurelia Sud per entrare in città».  Il quartiere è destinato a cambiare profondamente, con i grandi insediamenti commerciali previsti dal Regolamento urbanistico. Impossibile non pensare all'insieme della viabilità: «In tutta Viareggio Nuova non è previsto un solo metro di piste ciclabili».  Il documento paventa anche il rischio «di una possibile marginalizzazione del Varignano». E chiede «una maggiore attenzione, nel Regolamento, per evidenziare percorsi di riqualificazione facendo emergere le potenzialità che nel quartiere già esistono».

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