Il Tirreno

Versilia

A cena per una scossa alla città

Donatella Francesconi
<b>ALLE URNE.</b> Manca un anno e mezzo alle amministrative
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ALLE URNE. Manca un anno e mezzo alle amministrative

Da Finedil a Codecasa, imprenditori e professionisti riuniti

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 VIAREGGIO. Governo Monti cercasi... anche al mare. In cinquanta a cena, ieri sera, al Centro congressi "Principe di Piemonte". Imprenditori, avvocati, mondo dello sport, un po' di nautica, commercianti, associazioni di peso in città ed in Versilia. Chiamati a raccolta da Riccardo Cima, commercialista già passato per la politica.  "Da Levante a Ponente rilanciamo Viareggio": così la parola d'ordine intorno alla quale Cima racconta di aver messo insieme imprenditori come Cesare Lazzarini (Finedil), Fulvio Codecasa (nautica), professionisti come Enrico Marzaduri (avvocato), Fabio Monaco (notaio), Andrea Biagiotti (ingegnere), ed ancora Paolo Vaglio, presidente del Lions Club Versilia, la presidente degli albergatori viareggini, Beatrice Taccola, il presidente del consorzio "Versilia Meeting", Alessandro Augier, i vertici di Confesercenti, i dirigenti dell'Esperia calcio, e tanti altri nomi.  «Quando parliamo di Levante pensiamo alla Cittadella dello sport - si legge nel documento che ha preparato la cena e che lì è stato presentato - e quando parliamo di Ponente pensiamo al rilancio della struttura del centro congressi Principe di Piemonte. Due investimenti, misti pubblici e privati, che possono muovere oltre 50 milioni di euro, dare lavoro alle ditte locali, creare occupazione, fare da volano per la città, indicare una nuova missione di Viareggio. Il nostro sogno è il rilancio di Viareggio: maggiore occupazione, nuove aziende ed un sistema economico che possa affrontare i cambiamenti che ci aspettano».  Ci sono gli interventi immaginati, ma c'è anche un disegno di città e della sua amministrazione. Quando ormai manca un anno e mezzo al voto per la scelta del nuovo sindaco. Riuniti, insomma, «per trovare la missione di Viareggio, la sua identità, il suo ruolo nella Versilia. Tutti noi dobbiamo avere il coraggio ed il dovere di dire la nostra idea, di contribuire a costruire una nuova Viareggio. Se non lo facciamo non possiamo poi criticare». Riuniti guidati da un principio che suona come un "de profundis" per la politica locale: «È impensabile che a risolvere un problema sia chiamato chi lo ha creato. È follia fare sempre le solite azioni e pensare che i risultati siano differenti».  Mettersi insieme - è l'input di Riccardo Cima - e cominciare a discutere: «D'altra parte il Consorzio delle Bocchette non è nato così, proprio da una cena?». L'iniziativa - ci si potrebbe scommettere - non piacerà al centrodestra che governa la città ormai appeso solo ai macchinari della politica che lo tengono in vita mentre perde i pezzi. Ma neppure al centrosinistra, coalizione all'interno della quale il Partito democratico sembra sempre più incapace di guardare oltre il maldipancia delle mille divisioni interne, sempre più forti.  Intanto, per la prossima settimana, è attesa la presentazione ufficiale del Terzo polo. Mentre le tante liste civiche affilano le unghie.

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