Il Tirreno

Versilia

Un nuovo incidente di fronte al Conad

Un nuovo incidente di fronte al Conad

La denuncia di Aliverti: ogni giorno si rischia il morto

3 MINUTI DI LETTURA





 PIETRASANTA. L'ultimo incidente, in ordine cronologico, è avvenuto martedì scorso. Sempre davanti al superstore della Conad. «Uno scontro fra mezzi, l'ennesimo avvenuto di questi tempi: fortunatamente, e non so come vista la dinamica, senza gravi conseguenze. Prima o poi, da queste parti, torneremo però a piangere qualcuno».  Fiorenzo Aliverti, ex ciclista professionista, ha un'attività, proprio dedicata alle biciclette, lungo il tratto di via Aurelia che si affaccia davanti al supermercato Conad.  «Una terra di nessuno, dove tutto sembra lecito: correre a velocità folle con la propria auto, divieti ignorati, incroci non segnalati. Guardi qui» e indica un muretto rifatto di recente.  «Poche settimane fa un'auto è uscita di strada ed è andata a sbattere contro il muro che corre nei pressi della mia attività, frantumandolo. L'ho appena ripristinato e, in tutta sincerità, non so neppure quanto volte sono dovuto intervenire per rifarlo ex novo, in questi anni».  Aliverti, nell'ultimo decennio, ha scritto lettere, parlato con vigili ed amministratori, sollecitato interventi, «ma i risultati, a parte due lampioni che finalmente illuminano il tratto in questione, sono sconfortanti. Eppure basterebbe così poco: sarebbe sufficiente, infatti, segnalare in modo adeguato, penso ad un lampeggiante, l'incrocio fra via Zola e l'Aurelia. Incrocio utilizzato dai mezzi in uscita dall'area Conad, anche se poi tanti, anzi troppi, utilizzano l'altra uscita, quella vietata, lato Pietrasanta, del supermercato, perché più ampia e quindi con una migliore visuale. Sarebbe utile, anzi, necessario, anche un passaggio pedonale, che mi dicono non realizzabile perché la segnaletica in zona è ancora provvisoria. Ma come, dopo tutti questi anni parliamo ancora di situazione provvisoria? Oggi attraversare l'Aurelia è un rischio inaccettabile, così come svoltare, ad esempio, per raggiungere la mia attività o ancora transitare sulla ciclopista spesso invasa dai mezzi» ribadisce Aliverti.  Il futuro, non proprio prossimo, di zona propone due nuove opere destinate a regimare definitivamente la viabilità con le rotatorie di via Pontenuovo e quella all'altezza del ponte della Madonnina.  «Ma servirebbe molto meno: un lampeggiante, una striscia pedonale, maggiori controlli delle forze dell'ordine, un rilevatore di velocità per sanzionare chi non rispetta i limiti e magari coprire quei fossi della via Aurelia, lato Viareggio, che potrebbero essere destinati a ciclopista o passeggio e rendere il tutto più sicuro. E invece questi fossi propongono addirittura tubature del gas a cielo aperto. Negli ultimi anni, lungo questa strada, ho visto morire per incidenti due persone e assistito a decine di scontri di mezzi: chi di dovere - rilancia Aliverti - intervenga, prima che debba fare i conti con la propria coscienza».  In ogni caso, qualsiasi cosa si faccia, se su una strada si caricano ogni genere di magazzino o di attività commerciale, è difficile immaginare che le cose tornino. E perfino che l'attrazione di Trony è durata poco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa