La protesta
Raccolta firme contro il mercatino
Matteo Tuccini
I commercianti vogliono stoppare il "Natale in piazza Mazzini"
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VIAREGGIO. «Quel mercatino non lo vogliamo». Parte oggi la raccolta di firme tra i commercianti per impedire lo svolgimento di "Natale in piazza Mazzini". Una manifestazione che ha scatenato una serie di polemiche a non finire, perché troppo lunga e a ridosso del 25 dicembre. Quindi potenzialmente dannosa per i negozi del centro città e della Passeggiata. La petizione, promossa da Stefano Francesconi (nella foto) e dagli esercizi di piazza Cavour che si riconoscono nel consorzio Pellicano, è l'ennesimo capitolo di una battaglia aspra. Che vede su un fronte il Comune - che sostiene l'iniziativa, in programma dall'8 all'11 dicembre e dal 14 al 26 - e sull'altro gli esercenti. Questi ultimi sono praticamente tutti concordi, salvo rare eccezioni, sul fatto che l'iniziativa è stata concepita in modo sbagliato: troppo comodo offrire su un piatto d'argento a 30 stand (anzi, casette di legno) il giro che c'è nel ponte dell'Immacolata e nei giorni intorno a Natale. Manifestazioni come questa servono a portare clienti, non a toglierli quando ci sono comunque. «Decisione dopo la giunta». Ieri, nel corso dell'incontro sul suolo pubblico di cui parliamo nel box sopra, Ascom e Confesercenti hanno ribadito al sindaco Luca Lunardini e all'assessore Antonio Cima che il mercatino o viene rivisto radicalmente, oppure è meglio non farlo. «Lunardini e Cima hanno spiegato che domani (oggi, ndr) si affronterà l'argomento in una seduta della giunta - dice il direttore di Confesercenti Alessandro Cerrai - Poi ci faranno sapere cosa è stato deciso». Soltanto il giorno prima il Comune aveva fatto il muso duro. L'impressione è che non si sappia che pesci prendere. Mentre Stefano Milano della Lab 10, società viareggina che ha organizzato il "Natale in piazza Mazzini", fa buon viso a cattivo gioco. Cuneese trapiantato in Versilia per affari - tra i suoi interessi il rilancio dell'ex Magazzini mondani - Milano si dice tranquillo: «Raccolgano pure le firme, io sono un imprenditore e vado avanti per la mia strada». «Basta con i mercatini squallidi». Anche Piero Bertolani, storico commerciante della Passeggiata - ma con un negozio anche al Piazzone - per quanto non condivida certi atteggiamenti oltranzisti, sostiene che «è arrivata l'ora di finirla con questi mercatini squallidi. A me l'idea piace solo se offre prodotti di qualità, legati in maniera esclusiva al Natale, e non chincaglierie. Ma temo che non sarà così. Inoltre, mi sconcerta che si permetta a una manifestazione di godere dei giorni migliori dello shopping delle Feste: ma ci si rende conto che il Comune di Viareggio deve pensare prima ai suoi commercianti, che bastona con tasse su tasse, prima che agli altri?». «Non ne azzeccano una». Sull'argomento interviene anche Milziade Caprili, consigliere comunale di Sinistra Arcobaleno. «Questi della giunta non ne azzeccano una - dice Caprili - Infatti, non fanno nulla rispetto alle drammatiche condizioni di ormai tutte le aree commerciali della nostra città, non fanno nulla contro il degrado del Piazzone, non hanno un soldo da spendere per le scenografie natalizie e non trovano - in altri casi invece sì - uno straccio di sponsor privato. Nonostante tutto ce la mettono tutta per sostenere iniziative che non hanno rapporto con le tradizioni della nostra città. In ogni modo chiediamo sin da ora che il consiglio comunale del 21 ne discuta».
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