Il dolore
LATTACCO
Quel triste gemellaggio a salsicce con Monaco di Baviera
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POLEMICA. Iolanda Sarzi 2 MINUTI DI LETTURA
Quando si dice un'occasione persa. Alessandro Santini, presidente della Fondazione Carnevale, è un girovago poliglotta ed anche un mecenate. Lui va a Singapore gratis con amici e parla cinese; lui va a Londra con amici e parla inglese e, inoltre, paga tutto e tutti di tasca sua. Lui va a Monaco di Baviera, in occasione dell'October Fest e parla tedesco. Indi, per alleggerirsi dell'improba fatica, partecipa al ballo delle debuttanti ed alla cena di gran galà, dove viene raggiunto da un nostro assessore. Per fare che? Diamine, per concretizzare, in tale occasione, il gemellaggio tra Monaco di Baviera e la città di Viareggio. Ma con quale competenza? Ma da chi è stato autorizzato? Il gemellaggio tra due città è una cosa seria, che merita la scelta competente di una commissione "ad hoc" e come minimo il coinvolgimento del consiglio comunale; l'organo che presiede al governo della città. Invece Santini fa quello che gli pare, senza neanche una tiratina di orecchi da parte del sindaco, che, in certi casi, è molto lesto a sfiduciare le persone perbene. Come sarebbe stato coinvolgente il gemellaggio tra Viareggio, città natale di Giacomo Puccini (in realtà è Lucca, ndr) e Salisburgo, città natale del fanciullo prodigio, Wolfgang Amadeus Mozart. Che emozione dell'anima sarebbe stata ascoltare, nella cerimonia inaugurale, il lirismo della "Serenata notturna" e il pianto potente ed appassionato della nostra "Butterfly". Purtroppo, Viareggio ha preferito le salsicce. Iolanda Sarzi ex consigliera d'indirizzo della Fondazione Carnevale
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