Il Tirreno

Versilia

«No al nuovo mercato contadino»

<b>PRODOTTI DOC. </b>Un mercato contadino
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PRODOTTI DOC. Un mercato contadino

Spostato in centro e divenuto settimanale: commercianti all'attacco

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 FORTE. «Il centro di Forte non ha certo bisogno di altri mercatini, ma della ricerca di quella qualità che lo renda ancor più prezioso e fruibile». Il direttivo dell'Associazione commercianti scende così in campo contro la decisione della Giunta Buratti di rendere settimanale (era bimensile) il Mercato contadino e di trasferirlo in pieno centro.  Per la precisione, davanti all'ex Hotel Nettuno (prima era a Caranna e Vittoria Apuana). «La goccia che ha fatto traboccare il vaso - spiegano i commercianti - è proprio l'inattesa decisione di spostare questo mercato in pieno centro, dentro una pineta, e di aumentarne addirittura la frequenza di svolgimento. Tutto ciò mentre nella riunione con le categorie economiche fosse emersa piena contrarietà sia allo spostamento che all'ampliamento, con le stesse identiche motivazioni con cui fu osteggiato l'arrivo del mercato alimentare del mercoledì lungo la via Matteotti».  «Si va così incontro all'eliminazione di parcheggi - spiega a nome del gruppo dirigente il presidente Giovanni Maffei - all'aumento del traffico, a problemi per il verde della pineta come si è riscontrato anche nella vicina piazza Marconi degradata anche da piante abbattute e non ripiantate, come pure si va all'ulteriore svendita del suolo pubblico in quanto con il canone corrisposto dal mercatino (5 euro a banco) non si compenserà neanche la perdita d'introito dei parcheggi occupati dalle bancarelle. Inoltre - prosegue l'Associazione Commercianti - si apre un fronte di disaccordo con un'amministrazione che aveva fatto della partecipazione condivisa la propria bandiera: ci chiediamo, infatti, che senso abbia partecipare ancora alle concertazioni in municipio se poi il parere della maggioranza, per non dire unanime, dei partecipanti è totalmente disatteso dall'Amministrazione Buratti?».  «Tanti anni fa il mercato alimentare era in piazza Garibaldi e fu la lungimiranza di altri amministratori a volerlo spostare nell'attuale area del mercato coperto per favorire la qualificazione del centro, fiore all'occhiello del paese. Cos'è dunque cambiato nel frattempo per ritornare su questa decisione e per sconfessare anche quanto i cittadini hanno manifestato nei forum sul commercio di Agenda 21, che si sono chiaramente espressi contro l'aumento dei mercati in centro? Non certo il servizio sociale, perché le vecchie ubicazioni in Caranna e a Vittoria Apuana avrebbero oltretutto valorizzato le due frazioni. Non di sicuro l'assenza di servizio festivo che è svolto dai negozi del centro che l'Amministrazione aveva promesso in campagna elettorale di salvaguardare, per non parlare del mercato coperto attivo e concorrenziale. E non accettiamo neppure l'alibi della genuinità dei prodotti - ribadiscono i dirigenti dell'AssoCommercianti - perché ciò condurrebbe alla dequalificazione dei prodotti e merci altrui». P.L.

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