Il dolore
Carnevale, l'Assorioni batte cassa
Claudio Vecoli
Novantamila euro per organizzare le feste in notturna nei quartieri
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VIAREGGIO. Anche l'ultimo incontro si è concluso con l'ennesimo nulla di fatto. Ma la sensazione sempre più netta è che ci si trovi di fronte ad un dialogo fra sordi: da una parte l'Assorioni che chiede soldi freschi (90mila euro) alla Fondazione Carnevale per organizzare le feste in notturna come da tradizione; dall'altra Palazzo delle Muse che continua a ripetere che nelle casse di Burlamacco non è rimasto neppure un euro e che dunque di contributi non è possibile nemmeno parlerne. Trovare un punto d'incontro fra le due posizioni - attualmente inconciliabili - sembra un'impresa titanica. Salvo che qualcuno sia disposto a fare un passo indietro. Ma, almeno a parole, la trattativa non decolla. E all'inizio del Carnevale mancano ormai meno di cento giorni. I rioni battono cassa. Due le proposte formalizzate nero su bianco negli ultimi giorni dall'Assorioni al consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale. Ma entrambe prevedono un contributo sostazioso da parte di Palazzo delle Muse. In un caso perfino maggiore di quello stanziato lo scorso anno (75mila euro) e che quest'anno - almeno per ora - è stato completamente azzerato. La prima ipotesi - la più onerosa - è quella di organizzare un programma nel solco della tradizione. Ovvero, le feste in notturna nei quartieri (in ordine cronologico Torre del Lago, Marco Polo, Vecchia Viareggio, Darsena e Croce Verde), le feste pomeridiane e mattutine per i bimbi, la Canzonetta dei rioni, il carro d'apertura e le altre iniziative collaterali. Per partire con l'organizzazione, però, l'Assorioni chiede un contributo secco di novantamila euro. Ovvero quindicimila euro in più dello scorso anno. C'è poi una seconda ipotesi che l'Assorioni ha avanzato alla Fondazione Carnevale. Niente feste in notturna nei rioni ad eccezione della cinque giorni del CarnevalDarsena, conferma di tutte le iniziative collaterali che hanno come protagonisti i rioni (dalle feste per i bimbi alla Canzonetta dei rioni) e - al posto delle serate notturne di Torre del Lago, Marco Polo, Vecchia Viareggio e Croce Verde otto serate di festa in piazza Mazzini con sfilata di bande e spettacoli di artisti di strada. Il tutto abbinato alla presenza di un angolo ristorazione e alcuni punti bar (che garantirebbero un ritorno economico agli organizzatori). In questo secondo caso il contributo di compartecipazione richiesto sarebbe di cinquantamila euro. La Fondazione risponde picche. Le due proposte avanzate dall'Assorioni (non nuove, se si eccettuano i dettagli riguardanti il contenuto economico) sono state esaminate dalla Fondazione Carnevale. Che ha già ribadito il suo no a qualsiasi ipotesi di contributo. Ma naturalmente a Palazzo delle Muse nessuno vuole rompere la trattativa col rischio che nel programma del Carnevale 2012 vengano depennate le feste rionali. E così si è provato a rilanciare promuovendo una nuova consultazione con le categorie economiche per valutare se davvero può essere praticabile l'idea di otto serate di festa in piazza Mazzini (ma senza alcun contributo). Resta da capire, però, perché le categorie dovrebbero cambiare opinione dopo che meno di un mese fa si sono già dichiarate contrarie ad una simile iniziativa. L'altra alternativa sempre in campo (ma già bocciata dall'Assorioni) è quella di spostare tutte le feste tranne la Darsena alla Cittadella del Carnevale. Quanto al reperimento di nuove risorse, la Fondazione si è detta disponibile soltanto a promuovere una lotteria cittadina i cui proventi andrebbero interamente ai rioni. Cosa ben diversa, però, dal mettere sul piatto novantamila euro sonanti...
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