Il Tirreno

Versilia

Forte. Per il leader Pdl il progetto è fallito a causa delle lentezze dell’amministrazione comunale

«Rischio espropri sulle aree all'asta»

«Rischio espropri sulle aree all'asta»

Popper (Pdl) replica al sindaco Buratti: nessuna turbativa da parte nostra

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE. «Dirsi contrari alla vendita di lotti di terreno di proprietà del Comune, evidenziando nella procedura anche una possibile violazione dell'interesse pubblico significa fare turbativa d'asta? Buratti proprio non sa di cosa parla». Ci va giù duro il leader del Pdl James Popper. A scaldare lo scontro politico è il nuovo flop dell'asta per la vendita di terreni messa in piedi dal comune per rimpinguare le casse. Buratti aveva accusato James Popper di aver danneggiato l'asta.  «E' evidente che di fronte alla sua gestione fallimentare - contrattacca Popper - a Buratti resti altro che rivolgersi con acredine verso le opposizioni. Come mai nonostante i nostri tentativi di responsabilizzare i consiglieri comunali a tutelare le nuove generazioni le aste precedenti sono state fatte e purtroppo non sono andate deserte? Il merito dell'ennesima vittoria per la tutela del territorio però non è solo nostro. Buratti e la sua incapacità amministrativa ci hanno dato una grossa mano. Infatti nessuno dei terreni venduti ad oggi - prosegue Popper - ha avuto il cambiamento di destinazione urbanistica ed è rimasto soggetto ad esproprio (verde pubblico)».  Popper fa notare che il sindaco Buratti «ha preso l'impegno con i vincitori delle precedenti aste di modificare la destinazione dei terreni acquistati senza averlo però ancora fatto, e senza soprattutto un controllo degli standard urbanistici i cui risultati potrebbero inficiare tutto».  Cosa succederebbe infatti, si chiede il leader del Pdl, «se la Variante, comportando una diminuzione degli standard di legge o avendo gli studi della valutazione ambientale esito negativo, non fosse realizzabile?. Si avvicinano le elezioni e l'inerzia del sindaco, il non adempimento agli impegni sottoscritti, forse ha ingenerato dubbi su chi doveva investire. Buratti aveva tutto il tempo di modificare il Regolamento urbanistico per rendere la vendita "sicura", ma non lo ha fatto ed il possibile acquirente probabilmente ha capito che andava ad acquistare un bene ancora gravato da un vincolo espropriativo. Non si tratta dunque di turbativa d'asta, ma di scarsa fiducia nel venditore. qui si sono ignorate anche le regole base dell'economia. E'normale che i grandi investitori senza sicurezze snobbino l'offerta».  Poi Popper conclude in maniera dura. «Mancano i soldi, mancano gli oneri - fa notare Popper - si comprano o si noleggiano auto blu e gommoni, si fanno regge, si realizzano giardini a costi da sceicco, si svincolano gli alberghi a costo zero e si regalano ville per acquisire terreni senza uno scopo. Ovvio che amministrando così, la cassa non può che essere vuota».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa