Il Tirreno

Versilia

Nuova stella brilla in Versilia

Corrado Benzio
Nuova stella brilla in Versilia

Il Magnolia del Byron entra nell'olimpo Michelin

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 VERSILIA. Il cielo dei ristoranti versiliesi brilla di una nuova stella. Parliamo di stelle Michelin, ovvero della guida gastronomica più famosa al mondo. La Rossa francese ha assegnato una stella (i francesi il chiamano macaron) alla Magnolia, ristorante dell'hotel Byron, sul lumgomare di Forte dei Marmi.  Si dice che alla notizia lo chef - il giovane Andrea Mattei (ll primo nella foto da sinistra) -sia scoppiato in lacrime. Ma in lacrime - la notizia è sicura, la riporta un collega - si è sciolto pure Salvatore Madonna, della dinastia di imprenditori calabro-pisana. Perchè la guida Michelin 2012 ha assegnato una stella anche al Lunasia, il ristorante del Green park resort di Tirrenia, altro hotel nelle mani dell'imprenditore.  Perchè va dato atto al giovane Madonna - che possiede anche il Plaza di Viareggio - di essere non solo un talent scout di chef, ma di averli sostenuti (anche finanziariamente) fino ad oggi.  Con l'asterisco alla Magnolia, va ricordato che i ristorantoi stellati in Versilia diventano sei (tre a Viareggio, tre a Forte). Solo la costiera amalfitana ha una simile parata di stelle.  I cinque stellati dello scorso anno sono stati tutti confermati. A partire dai veterani Romano (il terzo da destra) di Viareggio e Lorenzo di Forte (il quarto nelle foto), per proseguire con il Bistrot di Forte (ricevuta lo scorso anno) e con il Piccolo Principe dell'hotel Principe di Piemonte di Viareggio.  Confermatissima la stella anche ad Henri, nonostante il cambio di locale ma anche - come segnalato da Fausto Arrighi, direttore della guida - di chef.  Del resto il cambio di locale per Henri Prosperi (il secondo nella foto con Bob De Niro) non poteva che essere positivo. Dall'anonima via Fratti, il locale si è trasferito all'ex Oca Bianca, ovvero nel locale più bello di tutta la Versilia (escluso forse il roof garden del Principe).  I sei stellati della Versilia confermano il ruolo di assoluto valore della nostra ristorazione. Una Versilia vincente che le nostre autorità, a partire dalla defunta Apt, non hanno mai saputo apprezzare. Ma questo rientra nella pochezza di una classe dirigente, non solo politica. Per cui si punta - per stretti interessi privati - sul mercatino di Natale sponsorizzato dalla giunta Lunardini, e si ignora che valore aggiunto potrebbe rappresentare questa ristorazione di qualità. Sole 24 Ore. Solo lunedì scorso il quotidiano di Confidustria aveva premiato Romano, Il Merlo di Camaiore e l'Enoteca Marcucci di Pietrasanta fra i migliori ristoranti d'Italia.  Il premio alla carriera a Romano doveva smuovere il primo cittadino e convocarlo in Municipio per una targa. Ha fatto più la famiglia Franceschini per Viareggio che tante greche.  Pensando solo al grado di resistenza umana dei Franceschini che portano avanti un locale di grande qualità (non di lusso, che è altra cosa e va bene per i buzzurri russi) in una strada degradata come via Mazzini e senza avere mai chiesto permessi speciali per i propri clienti. Anzi personaggi come Leonardo Del Vecchio, l'uomo più ricco d'Italia, frequentano Romano per l'alta qualità del pesce (e della cantina) ed il bassissimo livello di boria e/o sfoggio. Buonamico. Nella guida del Sole 24 Ore, appena uscita, va segnalata anche la presenza del Buonamico di Viareggio. Chapeau a Massimo Barsotti che ha riportato in auge una trattoria che ha fatto la storia della ristorazione italiana (citata da Susanna Agnelli in vestivamo alla Marinara, ma anche nei rapporti dell'Ovra perchè frequentata da antifascisti). A conferma di quanto scriviamo da tempo: che il grande asset di Viareggio e della Versilia resta la cucina.

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