Il Tirreno

Versilia

Mense, in troppi non pagano

Luca Basile

Il 10% non salda le rate. Il sindaco: più trasparenza

2 MINUTI DI LETTURA





 PIETRASANTA. Il dato positivo è che «i nostri figli mangiano più volentieri a scuola. Il livello qualitativo di quanto viene cucinato è infatti sicuramente migliore rispetto ad un anno fa», quello negativo si lega, invece, al 10% degli utenti che non pagano le rette mensili e ancora ad una comunicazione, fra uffici comunali e commissione mensa, non proprio ottimale.  L'incontro di martedì scorso, all'Osterietta, convocato dalla stessa Commissione mensa genitori, è così servito per fare il punto della situazione, di fronte al sindaco Domenico Lombardi, a due mesi dal varo della nuova gestione pubblica che vede come referente la Pietrasanta Sviluppo spa. «Siamo stati chiari con tutte le parti in causa: i genitori, come nel caso del bruco ritrovato in una minestra servita ad un bambino, non devono venire a conoscenza di certi episodi dai giornali, ma dagli uffici di palazzo. C'è stato un errore - spiega Cristina Lavorini, presidente della commissione - ammesso dallo stesso Sindaco, nella mancata comunicazione, che mai più dovrà accadere. Occorre trasparenza e fiducia, fra le parti». Premesso questo l'incontro è servito per certificare lo stato di buona salute del servizio mensa scolastico. «La qualità è migliorata: la gestione pubblica, la filiera corta e la condivisione di determinati percorsi hanno portato ad un innalzamento della proposta. I genitori - afferma Lavorini - così come i bambini, sono soddisfatti, Dobbiamo continuare su questa strada». Anche se qualche "accorgimento" si rende necessario, leggi nelle portate delle pietanze - che molti indicano come irrisorie in molti casi - o ancora in certi piatti che arrivano talvolta freddi a tavola - parliamo di casi limitati -. È necessaria anche una maggiore roteazione del menù, mentre i bambini che hanno il modulo, a ricreazione, potranno usufruire del servizio mangiando frutta e biscotti» precisa Lavorini che mette poi in evidenza una problematica legata ai pagamenti.  «Il 10% delle famiglie, stando ai dati dello scorso anno, non liquida a fine mese l'importo dovuto nei bollettini. Così facendo il danno si ripercuote sull'intero movimento, visto che poi se a fine anno il bilancio della Patrimoniale si chiude in negativo, saremo costretti, di nuovo, ad affidare la gestione ad un soggetto privato. Eventualità che non vogliamo neppure prendere in considerazione. Ecco perché è doveroso pagare nei tempi e nei modi dovuti».  Nel frattempo il sindaco Lombardi ha sottolineato che di fronte «agli attacchi con esposti da parte delle forze politiche di opposizione, leggi Pdl, in particolare sul fronte delle mense, ci muoveremo di conseguenza, tutelando il nome del Comune in tutte le sedi preposte».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze