Sicurezza
«La tassa di soggiorno? È necessaria»
Franco Calotti
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Una visuale del Lungomare di Marina: tassa di soggiorno in arrivo? Lombardi pronto a introdurre il balzello. Forte dice no: aspettiamo decisioni sull'Ici
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PIETRASANTA. Paese che vai, tassa di soggiorno che trovi. Pietrasanta potrebbe introdurre il nuovo balzello per i turisti seguendo l'esempio di Montignoso. Nel frattempo il sindaco di Forte esclude di voler ricorrere alla tassa per rimpinguare le casse comunali. Il caso Pietrasanta. «La tassa di soggiorno? Non escludo di introdurla, anzi, la ritengo soluzione quasi necessaria visto lo stato delle nostre casse, anche se al momento non abbiamo preso alcuna decisione al riguardo». Dopo che Montignoso ha detto sì varo del nuovo balzello comunale, il resto della Versilia si interroga sull'opportunità o meno di una tassazione che certo non farà felici gli operatori di settore e che potrebbe essere causa di una serie di ripercussioni per tutto il movimento. Da Pietrasanta, realtà a vocazione turistica, il sindaco Domenico Lombardi lancia segnali ben precisi sull'argomento. «Ne stiamo parlando, come Unione dei comuni versiliesi: non dico che si arriverà ad una decisione unanime, visto che va fatta salva la peculiarità di ogni territorio, ma è doveroso tenere conto di questa possibilità alla luce, come ho detto, della grave situazione finanziaria che sta investendo tutti gli enti. Per quanto ci riguarda - continua Lombardi - l'introduzione della tassa di soggiorno è opzione da valutare attentamente e che mi vede, in linea di massima, sostanzialmente favorevole. Premesso questo va approfondito ogni risvolto, tenendo nel dovuto conto il pensiero delle categorie economiche, in particolare degli albergatori. Un confronto, sulla tassa di soggiorno, ci sarà a breve». Anche perché il via libera o meno verrà deciso già nei prossimi giorni, «diciamo entro la fine del mese. Non intendiamo andare oltre proprio per fare chiarezza e garantire massima trasparenza e libertà di manovra, nei tempi dovuti, anche agli operatori di settore» ribadisce Lombardi, mentre l'assessore Daniela Ferrieri frena sulle stime di entrata conseguenti all'applicazione della tassa. «È presto per parlarne, anche perché non abbiamo ancora parlato della misura percentuale eventualmente applicabile. Inutile, quindi, avventurarsi in ipotesi numeriche. La discussione, come dice il Sindaco, è aperta». Al momento sarebbero 25 i Comuni toscani pronti a compilare i questionari di riferimento, viatico all'introduzione della tassa di soggiorno. Questionario, al momento, non ancora richiesto da Pietrasanta, anche se a breve, sempre in Regione, potrebbe arrivare una missiva sull'argomento a firma del sindaco Lombardi. Forte dice no. Basterà passare dall'altro lato della strada che divide il Cinquale da Vittoria Apuana e subito, dall'anno prossimo, si risparmierà la tassa di soggiorno. Infatti mentre il comune di Montignoso ha già deciso che l'applicherà il nuovo balzello, da Forte dei Marmi, capitale turistica della Versilia vip arriva un no deciso. «E' escluso che applicheremo la tassa di soggiorno - lo garantisce senza se e senza ma il sindaco Umberto Buratti. Non perché non ci servano i soldi, ma la nostra è una scelta di fondo. Ne avevamo parlato anche in sede di Unione dei Comuni e riteniamo quindi che non entrerà nelle nostre previsioni di bilancio per il 2012". "Prima di decidere ci siamo ovviamente confrontati sulla materia anche con gli Albergatori del Forte, ma devo dire in tutta franchezza che ciò che non condividiamo è soprattutto il presupposto dell'imposta. I turisti vengono al Forte e mettono in moto un circolo virtuoso di denaro attraverso le varie attività ricettive e turistiche e noi che facciamo? Gli imponiamo un balzello, sia pure piccolo? "Con il Bilancio di previsione 2012 siamo pronti, - conclude Buratti - attendiamo solo di vedere quali scenari si apriranno per le decisioni governative, e se, ad esempio tornerà o meno l'Ici sulla prima casa. Ma niente tassa di soggiorno» Luca Basile
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