Finanza
Emendamento a sorpresa in consiglio comunale
Vigili anche di notte: la rivolta degli agenti
Donatella Francesconi
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Lauto dei vigili in Passeggiata 3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Vigili al lavoro anche di notte. Con un "blitz" dell'ultimo minuto, e grazie all'emendamento affidato dal Pdl al consigliere Celestino Casula, l'amministrazione Lunardini inserisce la novità nel Regolamento della polizia municipale, approvato nella seduta di lunedì sera dopo mesi di rinvii. Con la contrarietà dell'opposizione e dei sindacati. Tutte le sigle sindacali del Corpo della polizia municipale, riunite ieri in Municipio per una conferenza stampa "a caldo" hanno espresso chiaramente la posizione dei lavoratori: «Quello che è stato venduto dall'assessore Pastechi sui giornali per molti mesi, evidentemente doveva trovare corpo», commenta la coordinatrice della Rsu aziendale, Cristina Ceragioli. Che aggiunge: «Negli incontri tra sindacato e amministrazione non se n'è mai parlato del turno cosidetto h/24 anche perché con il personale oggi esistente non possono farlo». Ma non solo, aggiungono i rappresentanti sindacali degli agenti: «La legge regionale toscana prevede, per la polizia municipale, solo il terzo turno e per non più di 120 giorni l'anno. A Viareggio già lo facciamo per tutto l'anno...». Non è solo un problema di regole o di contratto di lavoro, sottolineano gli agenti, ma anche di sicurezza: «È stato chiarito dal ministero dell'interno che la polizia municipale non può utilizzare né manganello, né spray urticante. Non abbiamo i giubbotti anti proiettile come le altre forze dell'ordine e neppure le auto con i vetri blindati». A questo si aggiungono «i caschi scaduti che indossano gli agenti motociclisti, gli stivali sfondati, il vestiario che non viene rinnovato». In queste condizioni - sottolineano gli agenti - «rischiamo anche, secondo il Regolamento approvato, di ritrovarci di pattuglia da soli. Mentre tutte le altre forze dell'ordine agiscono in tre». Una condizione che vanifica qualsiasi azione: «Non sono non possiamo essere di aiuto ai cittadini, ma mettiamo a repentaglio la nostra sicurezza e la nostra credibilità». Senza dimenticare la questione della sede - ricorda Cristina Ceragioli - «che non è a norma». Per quella nuova, pur prevista nel Piano delle opere pubbliche, al momento non vi sono ancora i finanziamenti che il Comune aveva assicurato di mettere in proprio: «Sulla sede, di qui in poi - assicura Ceragioli - chiederemo tutti i provvedimenti necessari alle autorità competenti». Al momento, i sindacati della polizia municipale annunciano di aver intenzione di «rispettare alla lettera il contratto di lavoro. Considerato che i turnisti del Comando hanno già superato tutti gli straordinari e le domeniche lavorative consentiti». Il turno h/24 - si legge nell'emendamento presentato e approvato dalla maggioranza - viene deciso «secondo le esigenze operative» e «con deliberazione della Giunta comunale». Che, sembra di capire, lo «estende» in base alle necessità. «Questa scelta - è il commento dei sindacati di categoria, uniti nel giudizio - è di fatto una norma aperta per cui l'amministrazione può condizionare costantemente l'operato del comando». Il sindacato, aggiunge la coordinatrice della Rsu del Comune, non esclude di presentare ricorso legale al provvedimento approvato dal consiglio comunale. Provvedimento che, di fatto - attraverso l'applicazione alla lettera del contratto di lavoro decisa dai sindacati - «diventa aria fritta, inapplicabile».
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