Sicurezza
«Perizia sorprendente ed inaspettata»
Baccelli (Provincia) sul lavoro dei tecnici nominati dal gip
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Sorprendente ed inaspettata la relazione dei due periti del giudice per le indagini preliminari...». A parlare è Stefano Baccelli, presidente della Provincia (costituitasi parte civile). Baccelli usa gli stessi aggettivi «per come si è svolto l'intero procedimento delle udienze che hanno portato alla conclusione dell'incidente probatorio. Sembra davvero che quelle fossero le conclusioni e a quelle bisognava arrivare...». Il riferimento è al quesito su cosa ha squarciato la cisterna carica di Gpl: un pezzo dello scambio (piegata a zampa di lepre) solo per Ferrovie e periti del gip; picchetto di regolazione delle curve per tutto il resto del mondo. Ma i verbali delle tre udienze meritano di essere letti per interno. Non c'è passaggio, infatti, nel quale non si colga netta l'incertezza delle risposte di Dario Vangi e Riccardo Licciardello. Siamo a pagina 107 (e fino a 120) dei verbali relativi alla seconda giornata di udienza. Il perito dell'officina Cima riparazioni prende la parola e chiede: «Potete confermare che la fascia ossidata sull'assile era appena visibile al momento dell'incidente, come da fotografie scattate poche ore dopo?». Questo è un punto centrale dell'inchiesta. Come si legge nella relazione del marzo 2010 firmata dall'ispettore capo della Polfer, Angelo Laurino. La foto che mostriamo è quella allegata, datata 4 luglio 2009. Quel segno del "collarino" non avrebbe dovuto esserci se l'asse fosse stato - scrive Laurino - «sverniciato, sabbiato, controllato e verniciato con vernici prOtettive speciali antiruggine». Alla domanda di Bonora, perito di Cima riparazioni risponde Licciardello (perito gip): «Appena visibile mi sembra forte...è forse una delle prime cose che si notava...». Bonora lo interrompe: «Era comunque meno accentuata...». «Al momento dell'incidente stiamo dicendo», risponde Licciardello: «Mi faccia riflettere un attimo, al momento dell'incidente? Ma perché lo abbiamo scritto? Non mi sembra (...) Ecco non so dire sull'appena visibile: per me era visibile». L'attenzione si sposta (pagina 110) sulla domanda se la sala (asse più ruote) fosse o meno «interamente verniciata». È ancora Licciardello ad occupare la scena: «Non so se questa è una frase della nostra relazione...». D.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google