Sicurezza
Nautica. L’annuncio del gruppo Balducci: commessa per un armatore estero per uno yacht con motori Rolls Royce
Overmarine ha venduto un 165 piedi
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MANGUSTA. Il modello vendutoLa barca è in costruzione in Darsena: si tratta del modello open più grande mai realizzato
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VIAREGGIO. In una situazione di mercato tutt'altro che facile Overmarine ha piazzato un colpo da decine di milioni di euro. La notizia è ufficiale: è stato venduto in questi giorni un Mangusta da 165 piedi. Il Mangusta da 55 metri è uno degli open più grandi e potenti del mondo. Spinto da due motori Mercedes con trasmissione Kamewa (ovvero Rolls Royce), del Mangusta da 165 piedi sono già stati prodotti e venduti 6 esemplari, quello annunciato in questi giorni è il settimo. Oltre il comunicato dell'efficiente ufficio stampa del cantiere, abbiamo sentito il patron Giuseppe Balducci, fondatore del cantiere. «L'armatore? Non posso certo rivelare il nome.
In ogni caso posso dire che non è italiano, ma questa è una dichiarazione quasi scontata. Il mercato italiano come è stato ribadito più volte è fermo, anche per le grandi barche». Nei giorni scorsi, sul Tirreno, abbiamo raccontato di un paio di cene da Lorenzo a Forte del ceo della Coca Cola. Non è che ha fatto un salto da voi? «Non mi risulta» smentisce Balducci. Che invece conferma che meno di dieci anni fa un Mangusta - non di queste dimensioni, però - era stato venduto dal re della Coca Cola in Messico. Che resta - lo ricordiamo - un mercato importante per tanta cantieristica viareggina, a partire dagli stessi Azimut Benetti.
L'annuncio della commessa del «mostro» da 165 metri (la rifilatura verrà fatta nello stabiimento di Massa, mentre verrà completato nel cantiere Overmarine del Polo Nautico) contrasta con la crisi e la cassa integrazione annunciata pochi giorni fa da Fipa-Maiora, altro colosso della nautica. «La situazione è questa - commenta Balducci - una rondine non fa primavera. E la situazione per tutto il sistema della nautica resta molto difficile e complicata, a partire dai rapporti con le banche».
In ogni caso posso dire che non è italiano, ma questa è una dichiarazione quasi scontata. Il mercato italiano come è stato ribadito più volte è fermo, anche per le grandi barche». Nei giorni scorsi, sul Tirreno, abbiamo raccontato di un paio di cene da Lorenzo a Forte del ceo della Coca Cola. Non è che ha fatto un salto da voi? «Non mi risulta» smentisce Balducci. Che invece conferma che meno di dieci anni fa un Mangusta - non di queste dimensioni, però - era stato venduto dal re della Coca Cola in Messico. Che resta - lo ricordiamo - un mercato importante per tanta cantieristica viareggina, a partire dagli stessi Azimut Benetti.
L'annuncio della commessa del «mostro» da 165 metri (la rifilatura verrà fatta nello stabiimento di Massa, mentre verrà completato nel cantiere Overmarine del Polo Nautico) contrasta con la crisi e la cassa integrazione annunciata pochi giorni fa da Fipa-Maiora, altro colosso della nautica. «La situazione è questa - commenta Balducci - una rondine non fa primavera. E la situazione per tutto il sistema della nautica resta molto difficile e complicata, a partire dai rapporti con le banche».
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