Sicurezza
Natale in piazza Mazzini Dopo gli attacchi il Comune vacilla
Matteo Tuccini
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ALLARME ROSSO. Clienti a passeggio al mercato di piazza Cavour3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Il vertice è stato fissato per oggi alle 12 in municipio. Da una parte il Comune, rappresentato dagli assessori Antonio Cima e Vittorio Fantoni, padri dell'iniziativa. Dall'altra le associazioni dei commercianti della città. Sul tavolo di discussione, il mercatino di Natale in piazza Mazzini. Una manifestazione lunga 18 giorni (o 16, ora non si capisce più se parte l'8 e il 10 dicembre) nata per aiutare i negozi nel periodo dello shopping festivo. Ma che ha scatenato un putiferio. Primo, perché tempi e modi del mercatino sono l'esatto contrario di quello che avevano chiesto gli esercizi. Secondo, perché l'atteggiamento dell'amministrazione non sembra quello di chi si rende conto di cosa è successo.
Il Comune, infatti, con una sorta di colpo di mano - così i negozi hanno interpretato l'affidamento del progetto a un'azienda di Cuneo - ha gettato sale sulle ferite del commercio cittadino. Dando spiegazioni piuttosto evasive. E oggi si deve capire che fine farà questo mercatino, visto che nessun commerciante lo vuole più. «Per come è concepito - dicono le attività - è solo un danno». «Mai dato il nostro ok». Per ribadire la loro rabbia su quanto accaduto, Ascom e Confesercenti inviano una nota. «Negli incontri promossi dagli assessori Fantoni e Cima per organizzare alcuni eventi nel periodo natalizio - si legge - come associazioni di categoria avevamo ribadito più volte che eventuali mercatini dovevano rappresentare occasioni di attrattività per qualità e tipologia dei prodotti, concentrarsi su pochi giorni di durata e svolgersi non a ridosso dei giorni precedenti il Natale». «Dal cilindro dell'amministrazione comunale, non sappiamo bene come e perché - prosegue il comunicato - è invece saltato fuori un mercatino di ben 18 giorni, fino al 26 dicembre, da tenersi in piazza Mazzini. Ed è grave, falso e scorretto, che esponenti dell'amministrazione affermino, quindi, che tale scelta era condivisa dalle associazioni di categoria. Saremo forse noi che non riusciamo a farci capire dai vari assessori, o loro distratti quando noi parliamo, ma sarà bene che da ora in avanti, in ogni riunione vengano verbalizzati gli interventi e le posizioni dei partecipanti». «Nel frattempo chiediamo che venga rivista l'organizzazione del mercatino in piazza Mazzini, accorciandone sensibilmente la durata e definendo i prodotti che saranno esposti». «Infine, da vicende poco edificanti come questa - conclude la nota - in cui dopo aver ignorato la posizione delle associazioni di categoria, si tenta poi di scaricare su di loro responsabilità inesistenti, esce rafforzata l'idea della inutilità di partecipare alle prossime riunioni e ai tavoli di concertazione con l'amministrazione Comunale, se non vi sarà un responsabile cambio di atteggiamento da parte di essa».
«Teniamo alta l'attenzione». Nel frattempo sulla situazione del commercio a Viareggio, con un accenno particolare sulla rissa tra cinesi in piazza Cavour, interviene anche la Confesercenti regionale. «Quanto successo ieri a Viareggio - dice il presidente Massimo Vivoli - è solo l'ultimo episodio che ripropone un clima non più tollerabile. Neanche all'interno di un mercato, normalmente frequentato da famiglie con i bambini, si può lavorare e fare shopping con tranquillità». «Già in passato, per fatti ancora più gravi, abbiamo sollecitato un rafforzamento di un'azione di prevenzione coordinata delle prefetture della zona, dalle forze di polizia, della guardia di finanza, con la collaborazione e la conoscenza del territorio della polizia locale. Le iniziative che le forze dell'ordine, pur in presenza di risorse limitate, stanno intraprendendo in Versilia - ha detto Vivoli - rischiano di essere vanificate, se alla base di tutto ciò non scattano azioni e misure consensualmente programmate per interventi di prevenzione e controllo che coinvolgano le stesse comunità straniere, quella cinese in particolare, che ha ormai forti radici in Toscana. Nei fatti emerge, anche in questa situazione, una zona franca che sfugge al controllo di legalità».
Il Comune, infatti, con una sorta di colpo di mano - così i negozi hanno interpretato l'affidamento del progetto a un'azienda di Cuneo - ha gettato sale sulle ferite del commercio cittadino. Dando spiegazioni piuttosto evasive. E oggi si deve capire che fine farà questo mercatino, visto che nessun commerciante lo vuole più. «Per come è concepito - dicono le attività - è solo un danno». «Mai dato il nostro ok». Per ribadire la loro rabbia su quanto accaduto, Ascom e Confesercenti inviano una nota. «Negli incontri promossi dagli assessori Fantoni e Cima per organizzare alcuni eventi nel periodo natalizio - si legge - come associazioni di categoria avevamo ribadito più volte che eventuali mercatini dovevano rappresentare occasioni di attrattività per qualità e tipologia dei prodotti, concentrarsi su pochi giorni di durata e svolgersi non a ridosso dei giorni precedenti il Natale». «Dal cilindro dell'amministrazione comunale, non sappiamo bene come e perché - prosegue il comunicato - è invece saltato fuori un mercatino di ben 18 giorni, fino al 26 dicembre, da tenersi in piazza Mazzini. Ed è grave, falso e scorretto, che esponenti dell'amministrazione affermino, quindi, che tale scelta era condivisa dalle associazioni di categoria. Saremo forse noi che non riusciamo a farci capire dai vari assessori, o loro distratti quando noi parliamo, ma sarà bene che da ora in avanti, in ogni riunione vengano verbalizzati gli interventi e le posizioni dei partecipanti». «Nel frattempo chiediamo che venga rivista l'organizzazione del mercatino in piazza Mazzini, accorciandone sensibilmente la durata e definendo i prodotti che saranno esposti». «Infine, da vicende poco edificanti come questa - conclude la nota - in cui dopo aver ignorato la posizione delle associazioni di categoria, si tenta poi di scaricare su di loro responsabilità inesistenti, esce rafforzata l'idea della inutilità di partecipare alle prossime riunioni e ai tavoli di concertazione con l'amministrazione Comunale, se non vi sarà un responsabile cambio di atteggiamento da parte di essa».
«Teniamo alta l'attenzione». Nel frattempo sulla situazione del commercio a Viareggio, con un accenno particolare sulla rissa tra cinesi in piazza Cavour, interviene anche la Confesercenti regionale. «Quanto successo ieri a Viareggio - dice il presidente Massimo Vivoli - è solo l'ultimo episodio che ripropone un clima non più tollerabile. Neanche all'interno di un mercato, normalmente frequentato da famiglie con i bambini, si può lavorare e fare shopping con tranquillità». «Già in passato, per fatti ancora più gravi, abbiamo sollecitato un rafforzamento di un'azione di prevenzione coordinata delle prefetture della zona, dalle forze di polizia, della guardia di finanza, con la collaborazione e la conoscenza del territorio della polizia locale. Le iniziative che le forze dell'ordine, pur in presenza di risorse limitate, stanno intraprendendo in Versilia - ha detto Vivoli - rischiano di essere vanificate, se alla base di tutto ciò non scattano azioni e misure consensualmente programmate per interventi di prevenzione e controllo che coinvolgano le stesse comunità straniere, quella cinese in particolare, che ha ormai forti radici in Toscana. Nei fatti emerge, anche in questa situazione, una zona franca che sfugge al controllo di legalità».
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