Finanza
Salesiani, a rischio il mega albergo
Luca Basile
◗
La ex-scuola dei Salesiani Dal Comune no allo sbancamento della collina, costruttori pronti al dietrofront
3 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Il progetto, su carta, era e resta imponente: un albergo a quattro, o forse ancora meglio, a cinque stelle, con annesso centro benessere, piscine, sale meeting e un parco. Per un investimento complessivo, stando ai si dice, di circa 40 milioni di euro ed il conseguente impiego di oltre 100 persone. Ma il recupero dell'ex collegio dei Salesiani, così come ipotizzato, sembra incontrare qualche difficoltà di troppo nonostante il regolamento urbanistico, di prossima adozione, preveda proprio in quella sede posizionata alla sommità di Città Giardino una potenziale destinazione a struttura di carattere turistico. E allora perché l'albergo con tutti i suoi annessi sarebbe a rischio? Semplicemente perché l'amministrazione Lombardi, ai referenti della Borgo Versiliano srl, società, con sede legale a Rieti che nel 2004 acquistò la proprietà dell'intera struttura per una somma, pare, superiore ai 7 milioni di euro, ha posto dei paletti ben precisi dicendo no a lavori di sbancamento della fascia collinare per la costruzione di tutta una serie di 'padiglioni' slegati dal corpo centrale dell'albergo. Una decisione che sembra avere messo in difficoltà chi, investendo non poco denaro, riteneva di poter realizzare un complesso immobiliare di dimensioni decisamente superiori alla sola volumetria, per altro già significativa, portata in dote dall'edificio dei Salesiani. Edificio, come noto, da anni in stato di abbandono. E pensare che proprio nelle ultime settimane, in ambienti vicini alla stessa maggioranza, c'era stato chi, più o meno pubblicamente, aveva puntato il dito contro ogni genere di intervento in collina, in particolare nell'area Salesiani, attribuendo a Lombardi&co la responsabilità del via libera finale. «Questa amministrazione - replica duro l'assessore Rossano Forassiepi - ha impedito e impedirà, ogni genere di sbancamento ed altro in collina ed in particolare nell'area adiacente ai Salesiani. Chi afferma il contrario è disinformato o ancora è in malafede. E poco importa se a pensarlo siano o meno persone legate a questa maggioranza. Nel regolamento urbanistico che andremo ad approvare, le carte parlano chiaro, mentre in passato, nel silenzio assoluto, gli sbancamenti erano previsti. Alla società che ha acquistato i Salesiani abbiamo ribadito che l'ipotesi albergo con centro benessere è ben vista da questa amministrazione, fermo restando che potranno demolire e riconvertire l'immobile recuperando la volumetria esistente. No, quindi, ad ogni ulteriore costruzione. Mentre andrà assolutamente tutelata e mantenuta la chiesina presente nel complesso. Se la società è sempre intenzionata a realizzare l'albergo alla luce di queste prescrizioni? Non lo sappiamo, di certo la discussione è aperta e siamo disponibili ad ogni confronto, ma non ad illazioni di basso livello» ribadisce Forassiepi. Difficile dire oggi cosa, al posto dell'albergo, potrebbero ospitare i Salesiani Di certo non un polo scolastico unico, ipotesi caldeggiata più per senso nostalgico visto che diventerebbe complicato, e dannoso per l'economia del centro cittadino, decentrare le attività didattiche in altra sede, senza dimenticare che ai privati andrebbe comunque garantita una soluzione alternativa. Adesso c'è chi parla dell'ipotesi, piuttosto concreta, di una clinica sanitaria di alto livello e chi ancora di una permuta di immobili sul territorio. Staremo a vedere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
