Sicurezza
Premio alla carriera al grande Romano Lo dà Confindustria
Corrado Benzio
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Sopra Michele Marcucci dellenoteca omonima in centro storico a Pietrasanta 4 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Trafficata la Cisa in questi giorni. Soprattutto dai ristoratori versiliesi. Da Romano Franceschini a Lorenzo Viani, da Angelo Torcigliani a Michele Marcucci, sono quasi tutti in queste ore nella capitale della Borsa e della moda. I premi. Citiamo la Borsa perchè dobbiamo parlare della guida dei Ristoranti del Sole 24 ore, il prestigioso quotidiano di Confidustria. Ieri il curatore Davide Paolini, ribattezzato il Gastronauta, presentava la guida ma soprattutto - nella sede del quotidiano disegnata da Renzo Piano - consegnava dei riconoscimenti a due famosi ristoratori viareggini. Il premio alla carriera 2012 è andato a Romano Franceschini e alla sua splendida famiglia (dalla moglie Franca al primogenito Roberto) e alla sua bella brigata in cucina ed in sala. Un premio meritato ma poco consono al ruolo di Romano. A Hollywood si danno gli Oscar alla carriera a grandi attori certo, ma con il catetere. Romano invece - e può sembrare incredibile - a trent'anni dallo spiedino Burlamacco è ancora alla ricerca di piatti nuovi, nuovi vini, persino nuove specie di pesci e crostacei. Chapeau a questo montecarlese che è diventato un viareggino doc. Angelo. Se c'è uno chef che ha la faccia da cuoco è Angelo Torcigliani del ristorante il Merlo. Che come è noto è la longa manus della gastronomia (di lusso) Claudio. Non a caso Angelo Torcigliani è stato premiato come il miglior «chef dietro al banco» 2012. Ovvero di chi si sbatte in rosticceria e poi la sera indossa gli abiti curiali (scusate la citazione alla rovescia del Segretario fiorentino) per ammansire una grandissima cucina. Peraltro a prezzi ancora umani: 45 euro per un menù degustazione di sei portate. Angelo Torcigliani, figlio di una cuoca emiliana, ha soprattutto un grandissimo merito: avere riportato la grande cucina a Camaiore. Che era la capitale italiana del mangiarbere (Oca Bianca, Bernardone dei tempi d'oro, Vignaccio di Riccardo Santini e il grande Beppe Pighini in arte Nebraska) per poi decadere a favore di Pietrasanta. Grazie anche a politici che hanno idee paesane sul centro storico. Lorenzo. E ora passiamo a Milano capitale della moda. Nessun premio a Lorenzo di Forte dei Marmi? In realtà Bibenda, la guida dei ristoranti edita dall'Ais, l'associazione italiana dei sommelier, lo ha messo fra i primi dieci locali in Italia. E questo dopo avere avuto la conferma delle tre forchette assegnate dalla guida dei ristoranti d'Italia del Gambero Rosso. Ma a Lorenzo Viani chiediamo un'altra cosa: come va il ristorante aperto nel nuovo lussuoso hotel che Giorgio Armani ha inaugurato sabato nel quadrilatero della moda a Milano? La voce è che Lorenzo sia il consulente, o meglio che tutta la cucina che esce dal nuovo Armani hotel sia la sua filosofia, di ricette e piatti. Insomma se entrate nel ristorante dovreste mangiare la natura di calamaretti e le bavette «sul» pesce. Ma sulla vicenda Lorenzo non parla. «Se qualcosa bisogna dire deve essere lo stesso Giorgio Armani a farlo». Chiude la vicenda Lorenzo che, influenzato, sta rientrando da Milano in Versilia. Una notizia che però Lorenzo non nega è la parata di vip che si è presentata questa estate nel suo locale di via Carducci. «Certo abbiamo avuto Michel Douglas e Catherine Zeta-Jones, ma questo lo sanno un po' tutti. A me fa piacere citare invece l'amministratore delegato della Coca Cola, insomma uno degli uomini più potenti del mondo. Credo che fosse in Versilia per farsi una barca in darsena a Viareggio». Ma un altro personaggio che tira l'economia mondiale è consueto ospite del ristorante. Si tratta del ceo della Dassault Aviation. Si tratta della famosa azienda francese che produce i mitici Mirage, fra i migliori cacciambombardieri del mondo. Non solo, dagli stabilimenti fracesi esce anche il Falcon, uno dei jet più usati per voli privati. «Questo signore che dà del tu a Sarkosy - ricorda Viani - tutti gli anni si concede una settimana di vacanza a Forte dei Marmi insieme alla moglie. E un paio di sere lo sento prenotare al mio locale». Questi - secondo Lorenzo Viani - sono i veri, grandi clienti della Versilia. Che pretende portafogli adeguati ma anche sobrietà.
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