La protesta
Non ancora chiare le cause del decesso: oggi la decisione del magistrato sullautopsia
Medico trovato morto in casa
Cla.Ve.
Domenica era smontato dal turno di notte: forse stroncato da un malore
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QUERCETA. Era andato a cercarlo a casa un amico che, non avendo sue notizie, si era preoccupato. Ma quando domenica sera è entrato nell'abitazione di via Pirandello a Querceta, Carlo Nardini, 51 anni compiuti il 21 marzo scorso, era ormai morto da tempo. Una fine con ancora troppi punti interrogativi, quella del conosciutissimo medico versiliese. Tanto che la polizia ha aperto una indagine per chiarire l'episodio, mentre il magistrato che si occupa del caso a ieri sera non aveva ancora deciso se disporre o meno l'autopsia. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, Carlo Nardini era smontato dal lavoro domenica mattina. Medico in servizio dall'agosto scorso al 118 dell'Asl di Massa Carrara (si alternava alle postazioni di Soccorso cave, Marina di Carrara, Carrara centro e Fosdinovo), sabato aveva svolto il turno notturno e poi era andato a casa per riposare. Rimasto da solo nel fine settimana (la moglie Mirka Rivieri, insegnante nel comune di Seravezza, era partita per una gita d'istruzione all'estero), probabilmente è stato colto da malore mentre dormiva. E non si è più svegliato. I primi a preoccuparsi sono stati i genitori del medico. Non riuscendo a mettersi in contatto per telefono con lui per tutta la giornata, la madre e il padre Roberto - anch'egli medico conosciutissimo per essere il fondatore del Sims di Pietrasanta, il gruppo di studio e intervento sulle malattie sociali che ha sede in via Stagio Stagi e di cui faceva parte anche il figlio Carlo - hanno chiesto ad un amico di Carlo se poteva passare da lui per sincerarsi che tutto fosse a posto. Ma quando intorno alle 21 di domenica l'amico è riuscito ad entrare nell'abitazione di via Pirandello, lo ha trovato senza vita. Pochi istanti più tardi, sul posto è arrivata l'automedica del 118 con un'ambulanza al seguito. Ma ormai per lui non c'era più niente da fare. E così al medico di turno non è rimasto altro da fare che costatare il decesso del collega. Anche se non è stato possibile stabilire con certezza le cause del decesso, tanto che poco dopo è sopraggiunta una volante del commissariato di Forte dei Marmi che sul caso ha aperto una inchiesta. La notizia della morte di Carlo Nardini si è diffusa con un rapido tam tam in tutta la Versilia. A cominciare proprio dai colleghi del 118 dell'Asl Versilia. Nardini era infatti stato fra coloro che nel 1996 aveva visto nascere il servizio 118. E qui aveva lavorato fino ad un paio di anni fa. Poi aveva fatto richiesta di spostamento all'Asl di Massa Carrara dove era finalmente entrato nell'agosto scorso. «Carlo era un eccellente medico che si era formato sul campo», lo ricorda chi ha lavorato con lui negli anni. La data dei funerali sarà invece decisa quando il magistrato avrà deciso se effettuare o meno l'autopsia.
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