Il Tirreno

Versilia

Imprenditore batte la Cassa

Corrado Benzio
Imprenditore batte la Cassa

Il Tribunale blocca due volte il decreto ingiuntivo

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CARRARA. E' tutt'altro che facile vincere una battaglia contro una banca, soprattutto se si è molto esposti. Ma il tignoso Ferruccio Fambrini, ultracinquantenne imprenditore edile viareggino con interessi a Massa, ci è riuscito. Per ben due volte. Infatti è riuscito prima a fare sospendere il decreto ingiuntivo per la vendita di alcuni suo beni immobili, poi ha «permesso» ai giudici del Tribunale di Lucca di respingere il ricorso presentato dalla Cassa di risparmio di Carrara che chiedeva di poter andare avanti con il decreto e confluire nell'asta dei beni  Fra l'altro il giudice che ha respinto la richiesta della Cassa scrive nella sentenza: «rivelato, in ogni caso, che nel merito la reclamante non ha fornito alcuna prova del grave danno che presuntivamente potrebbe derivarle dalla sospensione della procedura, essendosi limitata ad una semplice formulazione,peraltro del tutto ipotetica».  Firmato dal giudice Francesco Mormino del Tribunale di Lucca.  Fambrini esulta perchè da anni sta combattendo una battaglia contro la Cassa di risparmio di Carrara, e nelle fattispecie contro alcuni suoi dirigenti, a partire dal vicepresidente generale dottor Buonamini.  Tutto ruota intorno ad una questione fondamentale. Mentre Ferruccio Fambrini è sull'orlo del fallimento con la sua società, la Amor srl, la Cassa di risparmio di Carrara continua a concedergli fidi e alla fine anche un sostanzioso mutuo da 500mila euro. Siamo nel 2005, a fine settembre.  Meno di un anno e mezzo dopo, la Amor srl fallisce. E' l'8 febbraio del 2005.  Ma in tutto questo c'è un aspetto clamoroso.Fambrini denuncia tre funzionari della cassa, ai quali avrebbe regalato Rolex e lavori in cambio di fidi. Alla fine di una lunga indagine il sostituto procuratore di Massa Federico Manotti chiede il proscioglimento dei tre. Perchè vede dei coportamenti anomali ma non ravvisa la fattispecie della concussione perchè i tre non sono pubblici ufficiali. E anche per la corruzione, Fambrini porta le fatture dei Rolex. ma naturalmente non ha le prove che siano veramente andati ai tre personaggi.  Ma in sede di gup (giudice indagini preliminari) al Tribunale di Massa aviene una cosa abbastanza clamorosa.  Il Gup dottro Laghezza in data 4 maggio 2011, decide che il trio - compreso il vicedirettore generale - potrebbe essere coivolto nella bancarotta fraudolenta per cui è indagato Fambrini a Lucca (la sua società ha sede a ViareggiO).  E decide di trasmettere gli atti alla Procura della Repubblcia di Lucca che, appunto, indaga su Fambrini.  Una mazzata non da poco per il trio della Cassa di risparmio di Carrara. Che minaccia, mai ufficialmente, querele anche nei confronti del giornale che racconta questa storia.  Ma al momento, agli atti, molti dei provvedimenti dei magistrati sembrano sfavorevoli alla banca. Anche quest'ultima atto, datato 25 ottobre 2011.  Insomma è vero che la Amor non ha rispettato gli impegni per il muto da 400mila euro. E' che lo stesso Fambrini, garante del mutuo, non ha rispettato questi impegni.  Ma intanto il provvedimento esecutivo in mano alla cassa di risparmio è stato subito bloccato.  E di fronte al ricorso, la Cassa di risparmio ha ricevuto un altro rifiuto dalla parte della magistratura civile.  Si attendono sviluppi sulla bancarotta di Fabbrini.

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