Il mercatino di Natale fa infuriare i commercianti
Commercianti della Passeggiata e del centro in rivolta contro l'ipotesi del Comune di piazzare un mercatino "natalizio" in piazza Mazzini durante le vacanze di Natale
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«Il Comune ha fatto l'esatto opposto di quello che avevamo chiesto». La frase, lapidaria, del direttore di Confesercenti Alessandro Cerrai spiega perché il mercatino di Natale in piazza Mazzini abbia scatenato un'autentica rivolta tra i commercianti. Ieri mattina alcuni di loro sono andati in municipio a parlare con gli assessori Antonio Cima e Vittorio Fantoni. Sia gli esercenti del centro che quelli della Passeggiata, infatti, ritengono che un'iniziativa lunga 18 giorni - tra l'8 e il 26 dicembre - in un punto di snodo della città sia una mazzata per loro. In un periodo che serve per dare respiro agli affari.
«Dura troppo e fa concorrenza un po' a tutti: fatto così il mercatino non l'accettiamo», avverte Stefano Francesconi del consorzio Pellicano, che riunisce molti negozi del centro e che ha guidato la protesta in municipio. Stessa opinione o quasi per Sauro Del Dotto di Ascom: «Bisognerà accorciarlo, e comunque piazzarlo non a ridosso delle feste». Mentre per Enrico Zocchi del libero comitato commercianti piazza Cavour: «Deve essere di 5 giorni e non andare oltre l'11 dicembre». «Inutile partecipare alle riunioni».
A sentire le associazioni di categoria, non è vero quanto affermato dagli assessori Cima e Fantoni sul fatto che il super-mercatino è stato approvato anche da loro. «Ci sono state delle riunioni sul programma delle iniziative - dice Cerrai - ma di questo mercatino non avevamo mai parlato. Anche perché eravamo stati chiari sui paletti. E cioè: la durata doveva essere ristretta, non doveva intervenire nei giorni “caldi” dello shopping natalizio (quelli intorno al 25 dicembre), e in vendita negli stand ci dovevano essere prodotti di qualità che non facessero troppa concorrenza ai negozi». In effetti, il progetto approvato dal Comune non prevede alcuno di questi princìpi. Oltre alla durata e al calendario non rispettati, anche la merceologia offerta - si parla di palle di Natale di qualità e prodotti della Garfagnana - non sembra così originale.
«Dura troppo e fa concorrenza un po' a tutti: fatto così il mercatino non l'accettiamo», avverte Stefano Francesconi del consorzio Pellicano, che riunisce molti negozi del centro e che ha guidato la protesta in municipio. Stessa opinione o quasi per Sauro Del Dotto di Ascom: «Bisognerà accorciarlo, e comunque piazzarlo non a ridosso delle feste». Mentre per Enrico Zocchi del libero comitato commercianti piazza Cavour: «Deve essere di 5 giorni e non andare oltre l'11 dicembre». «Inutile partecipare alle riunioni».
A sentire le associazioni di categoria, non è vero quanto affermato dagli assessori Cima e Fantoni sul fatto che il super-mercatino è stato approvato anche da loro. «Ci sono state delle riunioni sul programma delle iniziative - dice Cerrai - ma di questo mercatino non avevamo mai parlato. Anche perché eravamo stati chiari sui paletti. E cioè: la durata doveva essere ristretta, non doveva intervenire nei giorni “caldi” dello shopping natalizio (quelli intorno al 25 dicembre), e in vendita negli stand ci dovevano essere prodotti di qualità che non facessero troppa concorrenza ai negozi». In effetti, il progetto approvato dal Comune non prevede alcuno di questi princìpi. Oltre alla durata e al calendario non rispettati, anche la merceologia offerta - si parla di palle di Natale di qualità e prodotti della Garfagnana - non sembra così originale.
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