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Versilia

«L'eredità morale di Leonetto Amadei»

«L'eredità morale di Leonetto Amadei»

Grande affluenza al convegno di studi sul costituzionalista

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 PIETRASANTA. «Leonetto Amadei ci ha lasciato una profonda eredità, un patrimonio di valori più che mai attuale e da attuare». Così il grande giurista italiano Valerio Onida ha chiuso la giornata di studi, venerdì, in onore di Leonetto Amadei, nell'anniversario dei cento anni dalla nascita.  Una celebrazione promossa dai Comuni di Pietrasanta e Seravezza, dal Circolo Fratelli Rosselli, dalla Fondazione Amadei e dall'Università di Pisa. In una sala dell'Annunziata affollata, l'alto profilo professionale e umano di Amadei è stato ricordato non solo da Onida, ma anche dallo storico Berto Corbellini Andreotti, dal presidente del Gabinetto Viesseux e dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Enzo Cheli, dal consigliere parlamentare Stefano Tabacchi, dal docente dell'Università di Pisa Saulle Panizza.  Amadei, tra i padri della costituzione italiana, ne ha sempre ricordato, nella lunga attività, il valore fondamentale di cui non mancava mai di mettere in evidenza origini e ispirazioni.  Pose l'attenzione particolarmente sui temi del lavoro, del garantismo, sul principio di uguaglianza, sulla questione morale.

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