Finanza
Il caso. Interrogazione al ministro dei trasporti sullincarico al perito del gip
«Rfi intimidisce le parti»
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Granaiola con alcuni familiari delle vittime La senatrice Granaiola (Pd) sul licenziamemto di Antonini
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VIAREGGIO. Interrogazione al ministro dei trasporti sul caso del perito del gip, nell'incidnete probatorio per la strage di Viareggio, che è risultato ricevere pagamenti da Rfi. A presentarla è la senatrice del Pd, Manuela Granaiola, da sempre impegnata in questa vicenda anche con un confronto serrato nei confronti di Ferrovie. «Il 4 novembre scorso - scrive Granaiola - si è chiusa a Lucca, tra forti polemiche, l'udienza relativa all'incidente probatorio per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009, che provocò 32 morti. In quell'occasione uno dei periti del gip, interrogato dal pubblico ministero, ha risposto ammettendo di ricevere pagamenti da Rfi per un incarico affidatogli dal ministero dei trasporti. Il perito del gip, Riccardo Licciardello, già nel 2009 figurava, per 21mila euro, quale esperto esterno alla Direzione generale per il trasporto ferroviario presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti con la dizione, "oneri a carico di Rfi". Per un incarico relativo a "Adempimenti in materia di trasporto di merci pericolose per ferrovia" che starebbe ancora ricoprendo. Nonostante il pm abbia chiesto la ricusazione del perito del gip, quest'ultimo ha confermato Licciardello, con l'argomento che egli risulterebbe immune da "sudditanza psicologica" verso la stessa società che lo ha pagato, e lo sta ancora pagando (come ammesso da lui stesso in aula), i cui vertici sono indagati nel processo». In tale «ambiguo contesto» ha fatto seguito il licenziamento, da parte della stessa Rfi, di Riccardo Antonini, ferroviere nominato come consulente tecnico di parte dalla Filt-Cgil e da alcuni familiari delle vittime. «Il licenziamento di Riccardo Antonini - scrive Granaiola - appare più un atto di intimidazione che la reazione a una presunta situazione di conflitto di interessi. I vertici di Rfi sembrano voler usare il proprio potere datoriale per intimidire ed indebolire le parti nel processo che li vede coinvolti come indagati. La serietà dei periti nel processo sulla strage di Viareggio ha grande rilevanza. I risultati delle perizie dei consulenti del gip sono diversi da quelli dei consulenti della Procura e di alcune parti civili: gli esperti convergono sul motivo del deragliamento, ovvero la rottura di un asse, ma sono in disaccordo sulle cause dello squarcio nella cisterna carica di Gpl che poi esplose». Granaiola chiede al ministro «se corrisponda al vero che il contratto del perito Riccardo Licciardello con la Direzione generale per il trasporto ferroviario del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nell'ambito della sicurezza della circolazione ferroviaria - allegato all'interrogazione - sia ancora in essere. E quali misure intenda assumere nei confronti di Rfi (partecipata al 100% dallo Stato) al fine di far rientrare il gesto di ritorsione verso Riccardo Antonini, assicurandone la riassunzione».
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