Italia
«Pasticceria Dazzi, lavoratori a rischio»
Il Pdl attacca la scelta di vendere l'immobile che ospita il locale
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PIETRASANTA. «Sei persone resteranno senza lavoro e un'attività storica sarà costretta a chiudere per le scelte dell'amministrazione Lombardi». La decisione di mettere in vendita l'immobile, di proprietà comunale, che in via Mazzini ospita la Pasticceria Dazzi, agita il fronte politico. Dure le accuse del Pdl: «Di edifici comunali ce ne sono diversi, però una parte del consiglio comunale ha deciso, su proposta del Sindaco, di vendere quello che occupato da anni in comodato dalla famosa pasticceria Dazzi che dà lavoro a sei persone. È difficile immaginarsi come certi personaggi ieri forza di opposizione, prima erano sempre pronti alla rivolta contro la vendita d'immobili comunali, tra cui il fondo attiguo al Dazzi dove esercita il calzolaio, ed oggi, da forza di governo, si comportano come niente fosse, vendendo un altro pezzo di storia di Pietrasanta, nell'indifferenza assoluta. Dove sono finiti quelli che ieri, indignati, protestavano? Da che parte stanno - chiede Alberto Giovannetti - i "compagni" che difendono l'occupazione e il ruolo delle nostre tradizioni? Tacciono per ordine di partito? Vogliamo ricordare come, di recente, queste stesse persone fecero la guerra alla vendita dell'ex Incanto a Tonfano, alienazione finalizzata alla realizzazione di un acquario, con annesso museo marino nell'area sottostante il pontile, progetto poi annullato per impegni presi appunto in campagna elettorale? Certe attività, come la Pasticceria Dazzi, andrebbero vincolate, come patrimonio della città, altro che vendute. Fra l'altro, anche dal punto di vista economica l'operazione ha poco senso: i Dazzi pagano al Comune un affitto di circa 30mila euro l'anno. Affitto che alla scadenza - fra due anni e mezzo, ndr -poteva benissimo essere rivalutato. E poi perché vendere un immobile che fino al 2014 è ancora occupato? Come mai tutta questa fretta?». L.B.
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