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«Legge Viareggio, Rossi non lasci prima di aver portato a casa la modifica»
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Rossi (a destra) con Lunardini 1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Lettera al presidente della Regione, senatrice Granaiola (Pd), senatore Baldini (Pdl) presidente della Provincia, sindaco Lunardini. A scriverla sono i consiglieri provinciali Lazzerini e Lucchesi in merito alla legge-Viareggio. «Siamo in attesa - scrivono Lazzerini e Lucchesi, consiglieri provinciali della Federazione della sinistra - di una risoluzione positiva della modifica alla Legge Viareggio, che finalmente vede inclusi quei familiari delle vittime che nella prima stesura non ne facevano parte. Siamo per questo rammaricati dall'apprendere (dalla stampa locale del 9 novembre) quanto il presidente Rossi dichiara. E ciè che "resta fermo che ove al 31 dicembre 2011, data di scadenza del commissario, la proposta di legge non fosse ancora approvata il commissario dovrà adottare le disposizioni per la redistribuzione della quota accantonata". Caro presidente, se per lei è impossibile chiedere il rinnovo del suo mandato, al fine di portare a compimento un sì grave impegno, la invitiamo a passare la mano al sindaco di Viareggio. Che come rappresentante dell'intera comunità viareggina, saprà e dovrà rappresentare le giuste istanze dei familiari delle 32 vittime. La invitiamo comunque a riprendere in mano la situazione, perchè lo smacco non sarebbe solo per i familiari esclusi dalle elargizioni ma anche suo. Perchè questo finale non sarebbe né giusto né giustificabile».
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