Il Tirreno

Versilia

Cittadini contro la nuova strada

<b>VIABILIT&Agrave;. </b>La rotatoria ai frati
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VIABILITÀ. La rotatoria ai frati

«Collegare il centro col ponte dei Cavallini? Uno scempio»

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 CAMAIORE. No ad un progetto che stravolga la natura e l'ambiente di una zona tutto sommato ancora quasi incontaminata. No ad una superstrada che tagli orti, campi e colline. No, insomma, alla strada alternativa per Camaiore.  Nasce un nuovo comitato tra i residenti di via Duccini e via delle Capanne per cercare di impedire uno degli ultimi progetti messi in campo dall'amministrazione Bertola.  Il cantiere per la strada alternativa potrebbe prendere il via già dalla prossima primavera. Si tratta di una strada che - al di là del fiume rispetto alla Provinciale - congiungerà il ponte dei Cavallini con la nuova rotatoria all'ingresso di Camaiore. Questo almeno per quanto riguarda il primo lotto. La strada - ha spiegato l'amministrazione - ad eccezione del ponte sul fiume e del viadotto al termine del ponte, ripercorrerà, ampliandole, le strade sterrate già esistenti. Si parla di un progetto per 4,2 milioni di euro complessivi. Eppure i cittadini della zona la vedono diversamente. Giovedì sera si sono riuniti per parlarne, e presto potrebbero dar vita ad un vero e proprio comitato.  «La prima cosa che ci sconcerta - dice una delle circa 100 persone presenti all'assemblea, Amando Mancini, ex esponente dei Verdi - è che nessuno ci abbia avvisato di nulla. Abbiamo letto la notizia sul Tirreno, e abbiamo visto i provvedimenti di esproprio dei terreni all'albo del Comune. Nessun incontro pubblico, nessuna assemblea». Ma non è solo questo, ovviamente, a lasciare perplessi i residenti delle zona. «Non si tratterà di una stradina - aggiunge Mancini - ma di una superstrada a due corsie. Che probabilmente in futuro vorranno anche collegare con l'uscita dell'autostrada. Non si tratta di allargare le strade già esistenti, ma di spazzare via campi coltivati e soprattutto una bella porzione della collina, alle spalle del depuratore. C'è anche una casa da demolire».  I cittadini sono, quindi, preoccupati di vedere snaturata l'intera zona, lungo fiume, utilizzata oggi anche da molti appassionati di footing e bici da cross. «Quella è un'area dove si trovano ancora cinghiali e diverse specie di volatili. Con una strada che ci passerà nel mezzo tutto questo sarà perso». M.P.

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