La manifestazione
Va in fumo il processo Pastechi
Luca Cinotti
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LAGO E MISTERI. Un bel panorama del Massaciuccoli dal Belvedere di Torre del Lago È passato troppo tempo, quasi tutte le accuse saranno prescritte
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VIAREGGIO. L'avvocato si avvicina e sussurra all'orecchio: «Questo processo è la montagna che alla fine partorisce il topolino...». Difficile dargli torto: il procedimento a carico dell'assessore alla polizia municipale Athos Pastechi e ad altre 16 persone è ormai in stato di coma. A decretare la sua morte - per prescrizione - sarà il collegio del tribunale di Lucca che, all'esito del dibattimento, emetterà una sentenza di proscioglimento per gran parte degli imputati. Alla fine, infatti, è probabile che degli originari 14 capi d'accusa rimanga in piedi solo la bancarotta fraudolenta, contestata a Pastechi, Giuseppina Valenti e Giovanni Ciocia per il fallimento della Team fish. Tutti gli altri reati contestati, dagli episodi di corruzione all'incendio doloso, o sono già prescritti oppure lo saranno entro il prossimo anno. Che la falsariga di questo processo sarebbe stata questa lo si era capito già dal maggio dello scorso anno. quando caddero sotto la tagliola della prescirzione due pesanti capi di accusa per corruzione: quello a carico di Pastechi, D'Ulivo e della guardia del parco Maurizio Balestri per addolcire i controlli sulle costruzioni abusive e quello che vedeva imputati, oltre a Pastechi e D'Ulivo, il direttore del parco Sergio Paglialunga per il rilascio di permessi per circolare con barche a motori sul lago. Erano, questi, reati contestati fra il 2001 e il 2002. Ma la stessa fine, codice alla mano, sono destinata a farla altri reati che sarebbero stati commessi fino al 2005. Come l'abuso d'ufficio e il falso che vedeva a processo Pastechi e il vigile urbano Fulvio Del Pistoia per una multa che sarebbe stata strappata a favore dell'allora presidente della circoscrizione di Torre del Lago. O, ancora, la corruzione per la quale erano sul banco degli imputati Pastechi e l'ex comandante dei vigili (e attuale dirigente alle attività produttive) Angelo Bertolucci: quest'ultimo avrebbe chiuso un occhio sulle irregolarità della discoteca Liberty di Viareggio, di fatto gestita da Pastechi. Il processo, di fronte al collegio presieduto da Valentino Pezzuti, vedrà comunque una discussione finale delle parti. All'esito della quale gli avvocati chiederanno sì l'assoluzione nel merito per i loro assistiti, ma faranno anche presente che i termini per la prescrizione sono ormai scaduti da un pezzo: fatto del quale i giudici non potranno che prendere atto. Ma dov'è stato il "punto debole" di quest'inchiesta? Secondo molti dei protagonisti è da ricercare nell'eccessiva durata della fase preliminare che teneva insieme indagini su una gamma di reati che spaziava dall'incendio doloso alla corruzione, al porto abusivo di armi. Gli arresti risalgono al 14 marzo 2005, l'avviso di chiusura dellle indagini viene notificato dal pm Domenico Manzione a settembre 2007. E, per arrivare alla prima udienza di fronte al collegio, bisogna aspettare il 25 maggio del 2009. Da allora, in aula, le udienze sono andate piuttosto spedite, anche vista la complessità del processo. Ma ormai era già troppo tardi.
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