Il Tirreno

Versilia

Lutto. Aveva 62 anni, fatale un infarto

Morto Bruno Ammannati una vita in Codecasa

Roy Lepore

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 VIAREGGIO. La moglie era convinta che si fosse addormentato sul divano di casa con il suo fido cane vicino a lui, quando è rientrata in casa e l'ha trovato immobile. Ma purtroppo, per Bruno Ammannati, 62 anni, le cose non stavano così. È morto dopo un malore, nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei volontari del 118.  Probabilmente a ucciderlo è stato un infarto: da tempo soffriva infatti di cuore e l'altro giorno il malore gli è stato fatale. A nulla è valso il tentativo di rianimazione da parte dei sanitari del 118 inviati nella sua abitazione alla MIgliarina per i primi soccorsi. Per Ammannati non c'è stato nulla da fare.  In città l'uomo era molto conosciuto: i genitori per diversi anni hanno gestito l'albergo "Il Fattore" in via della Foce, ai piedi della Torre Matilde, e lui ha lavorato per molti anni ai cantieri Codecasa in Darsena.  Da qualche tempo era andato in pensione, la notizia della sua scomparsa ha destato commozione in quanto era molto conosciuto.  «Quando ho iniziato la mia attività nel cantiere - dice Ennio Buonomo - ci lavorava già Ammannati, la sua scomparsa ci addolora, perché era una brava persona».  Marco Tripalo, dipendente delle Poste, era suo amico.  «Mi hanno telefonato per darmi questa brutta notizia e non ci volevo credere, sono vicino alla moglie Adriana e alle figlie Sara ed Elena in questo momento doloroso».  La scomparsa di Ammannati ha fatto velocemente il giro in città e diverse sono state le attestazioni di affetto nei confronti dei familiari.  Il funerale a cura della Croce Verde è fissato stamani alle 10 nella chiesa della Migliarina.  

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