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In camper a Bruxelles per dire no alle aste degli stabilimenti balneari

In camper a Bruxelles per dire no alle aste degli stabilimenti balneari

L'asta delle concessioni demaniali relative agli stabilimenti balneari, così come prevede l'Europa ad oggi, scatterebbe nel 2015

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In camper a Bruxelles per dire no alla direttiva Bolkestein e no alle aste degli stabilimenti balneari. E' la «Derovana», l'originale forma di protesta organizzata per il 21 novembre davanti al parlamento europeo dal 'comitato salvamento balneari e turismo' della Versilia.

«La direttiva creerebbe - scrivono due rappresentanti del comitato, Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli, per spiegare i motivi della manifestazione - un disastro al turismo e all'intera economia: c'è la seria prospettiva di mettere all'asta gli stabilimenti balneari dopo 150 anni di gloriosa storia del turismo balneare italiano».

L'asta delle concessioni demaniali relative agli stabilimenti balneari, così come prevede l'Europa ad oggi, scatterebbe nel 2015. I manifestanti, che porteranno davanti al parlamento europeo non solo camper, ma anche pattini, sdraio ed ombrelloni, sono attesi da diversi europarlamentari e dal capo unità generale del Mercato Interno della Comunità Europea, la dottoressa Pamela Brumtercoret.

I camper si ritroveranno domenica 20 novembre alla Cittadella del Carnevale di Viareggio: da lì partiranno alla volta del Belgio, con tappe prima a Strasburgo, poi a Bruxelles. «La manifestazione - aggiungono Favilla a Maggiorelli - vuole evitare il baratro per migliaia di piccole imprese balneari familiari e per l'indotto balneare, evitare quindi un grave danno per l'intera economia del nostro territorio».

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