Gioco
LA LETTERA
Hanno salvato la mano di mio figlio Dico grazie a questi eroi quotidiani
Claudio Paoli, Maria G. Boeri e Davide Paoli
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Venerdì 28 ottobre alle 17 circa il nostro ragazzo, Davide, per un incidente con il motorino (nella famigerata "via del Muro") si è frantumato il polso destro (è destrimane), oltre a riportare molteplici contusioni. Il dottor Caietti è il medico del 118 che ne ha verificato e stabilizzato le condizioni cliniche, gli ha eliminato immediatamente il dolore terribile, lo ha condotto all'ospedale. È un signore che oltre a far questo tutti i giorni, porta nel cuore e a casa gli sguardi dei babbi e delle mamme (tra cui quello di mia moglie di quel giorno) che arrivano lì quando il loro bimbo è ancora in terra. La dottoressa Bertagnini, ortopedico che, insieme ai suoi collaboratori, ha ridotto a Davide in urgenza la frattura, per evitare i danni immediati vascolari e neurologici e predisporre il polso al meglio per l'intervento. Infine il dottor Palomba, l'ortopedico che lo ha operato e che, con i suoi collaboratori di sala operatoria, ha fatto sì che la mano destra del nostro figliolo possa continuare a funzionare. E a vedere le radiografie della frattura penso che anche un profano comprenda trattarsi "semplicemente" di altissima professionalità. Davide è a casa e sta bene. Ma del resto è il loro lavoro, è routine, l'hanno scelto, li pagano per questo, non devono sbagliare, la mala sanità. E no signori. Grazie non basta. Questa gente quotidianamente fa qualcosa di incommensurabilmente più importante di Schumacher, Maradona, Madonna, etc etc. Peraltro con la spada di Damocle morale mediatica e sociale di non poter mai sbagliare (tutto quanto ovviamente con il totale rispetto per chi invece di errori e mala sanità è vittima). Allora per me, per mia moglie e per Davide resteranno per sempre eroi veri quelli che ci hanno routinariamente salvato questa mano.
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