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Versilia

Fipa, cassa integrazione per un anno

L’area del Polo Nautico in Darsena e sotto il patron di Fipa Group Francesco Guidetti
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L’area del Polo Nautico in Darsena e sotto il patron di Fipa Group Francesco Guidetti

Pocai (Fiom): «L'accordo coinvolgerà a rotazione 45 operai e 21 impiegati»

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 VIAREGGIO. Cassa integrazione straordinaria per un anno, a rotazione, per i 165 dipendenti della Fipa Yacht del patron Francesco Guidetti. La crisi della nautica fa sentire i suoi morsi specie nella fetta di mercato dove opera il grande gruppo.  Fipa, con diversi prestigiosi marchi, ha sempre operato con scafi in vetroresina e su misure tra i 42 e 116 piedi, insomma in fascia media. La più colpita dalla crisi.  Il gruppo di Guidetti la crisi l'ha affrontata con una grossa ristrutturazione interna che ha portato tutti i dipendenti sono una stessa sigla e con investimenti anche sul commerciale. «In portafoglio al momento ci sono 4 commesse e ci sono altri 6-7 contratti che potrebbero andare in porto dando ossigeno all'azienda. Certamente una situazione da tenere sotto osservazione. Non l'unica, purtroppo, in Darsena», spiega Lamberto Pocai, segretario della Fiom che ha trattato con l'azienda il rinnovo della casa integrazione. La Fipa esce infatti da 52 settimane di cassa integrazione ordinaria. «Adesso abbiamo siglato un accordo per altre 52 settimane di cassa straordinaria che coinvolgerà a rotazione, ogni due mesi circa 45 operai e 21 impiegati. L'azienda ha poi concesso altri ammortizzatori (una integrazione dello stipendio). Naturalmente si spera che il piano industriale presentato prima dell'estate e ora confermato riesca a trovare piena attuazione. C'è la speranza insomma, di ripartire presto. E nel frattempo di cercare di fare altra formazione del personale per aumentare la capacità di produzione in proprio. Per quello che ci riguarda abbiamo chiesto anche all'azienda di valutare anche di inserirsi in altre fette di mercato, come quello degli scafi in acciaio visto che il comparto medio è davvero stagnante e quello che si muove mira a ribassi straordinari dei prezzi».  Un momento difficile dunque per Fipa. «Che comunque non è nemmeno la situazione più grave. Desta ad esempio preoccupazione, dal nostro punto di vista, la situazione a Euroyacht e Euronavi dove continua la cassa integrazione. Anche qui però le speranze non mancano: il cantiere sta trattando la ricapitalizzazione. E questo è positivo».

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