Sicurezza
Boom della varicella in Versilia
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Un medico visita un paziente (Foto darchivio) Aumentano i casi. E ricompare il morbillo
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VIAREGGIO. Un vero e proprio boom della varicella, che passa da 75 a 121 casi, è il dato più significativo che emerge dal confronto 2010-11 sulle malattie infettive in Versilia. Una statistica fornita dalla Regione, e che il consigliere regionale leghista Gianluca Lazzeri ha rielaborato. Da questo rapporto, che confronta i primi semestri dei due anni, emergono anche 2 casi di morbillo (assente l'anno scorso), 5 di legionella o malattia del legionario (nel 2010 erano stati addirittura 11) e 1 di Aids (6 l'anno scorso). «L'andamento dell'Asl 12 - dice il consigliere Lazzeri - non è tra i peggiori in Toscana». Da segnalare anche la riduzione dei casi riscontrati di scarlattina, passata da 40 a 8. Un caso di tubercolosi (nel 2011); nessuno di malaria, diarrea infettiva ed epatite C. Secondo il consigliere regionale della Lega Nord, «la prevenzione di molte infezioni si fonda, primariamente sull'adozione continua di norme comportamentali. La catena epidemiologica delle malattie infettive e diffusive può, quindi, essere interrotta con la regolare e continua adozione di una serie di misure di prevenzione generali che dovrebbero essere utilizzate sia in ambienti di vita collettiva (comunità scolastiche, di lavoro, ricreative) sia in ambiente familiare». «Questi comportamenti sono da tutti ormai conosciuti come virtuosi: individuazione precoce del caso infetto, cura, limitazione dell'esposizione di individui sani alla fonte di contagio, l'igiene delle mani. Elementi basilari della prevenzione. La tanto sbandierata prevenzione, però, ha fatto un fiasco clamoroso in Toscana proprio con quelle infezioni che sono facilmente contenibili anche solo con piccole attenzioni quotidiane. Sembra che le dimissioni veloci siano una moda dilagane e progressiva anche per i piccoli pazienti che una volta si facevano la quarantena per le malattie esantematiche, ora se la cavano con pochi giorni di riposo». Lazzeri ha presentato un'interrogazione in consiglio regionale.
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