Il Tirreno

Versilia

«Niente prostituzione al Moulin Rouge»

L.C.
<b>SOTTO SEQUESTRO.</b> Il Moulin Rouge
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SOTTO SEQUESTRO. Il Moulin Rouge

Il gestore si difende dalle accuse e chiederà il dissequestro del locale

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 VIAREGGIO. Al Moulin Rouge non c'è stato mai alcuno sfruttamento della prostituzione. Né, tantomeno, ci sono stati episodi di violenza o di riduzione in stato di soggezione a carico delle ragazze che nel locale della Migliarina lavorano.  È questa la posizione di Raffaello Collatini, il 65enne gestore del night, che - l'altroieri - è rimasto coinvolto nell'operazione "Piper" che ha portato alla richiesta di custodia in carcere per tre persone e ai domiciliari per altri quattro indagati (incluso proprio Collatini).  Collatini, attraverso il proprio legale Alessandro Pontremoli, precisa che non gli viene contestata l'accusa di associazione a delinquere che - invece - riguarda chi, secondo la Procura, avrebbe fatto arrivare le ragazze dall'Europa dell'Est con il miraggio di buoni guadagni per costringerle poi a prostituirsi per pochi spiccioli.  Collatini, attraverso l'avvocato Pontremoli, nega che tutto questo sia accaduto al Moulin Rouge: «Non ci sono mai stati problemi con le ragazze che, anzi, si trovano assai bene a lavorare nel locale».  Intanto vanno avanti anche gli appuntamenti "giudiziari" dell'inchiesta.  Proprio questa mattina dovrebbe svolgersi l'interrogatorio di garanzia di Collatini di fronte al Gip Alessandro Dal Torrione. L'uomo sembra intenzionato a non avvalersi della facoltà di non rispondere, soprattutto se, insieme al proprio legale, avrà potuto prendere visione di tutte le carte del procedimento. Quello che è certo, invece, è che già oggi sarà richiesto il dissequestro del Moulin Rouge.

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