Il dolore
«Giù le mani dal tribunale»
Donatella Francesconi
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Lesterno del Tribunale di Viareggio Mille e duecento firme raccolte e inviate al ministro
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VIAREGGIO. Oltre mille firme (1.200 per la precisione) raccolte in difesa del Tribuale e degli uffici del giudice di pace. Che la manovra del Governo potrebbe portare a Lucca, con la chiusura di Pietrasanta e Viareggio. Alla quale dipendenti, avvocati e cittadini dicono no con forza. Le 1.200 firme (c'è anche quella della coordinatrice degli uffici) saranno inviate in questi giorni ai sindaci di Viareggio, Massarosa e Camaiore; ai presidenti dei consigli comunali dei tre Comuni; al Consiglio dell'ordine degli avvocati di Lucca; ai parlamentari locali (Manuela Granaiola per il Pd, Massimo Baldini e Deborah Bergamini per il Pdl); alla commissione giustizia; ai ministri della giustizia e per la pubblica amministrazione e innovazione. «I sottoscritti firmatari - si legge nel breve documento sotto il quale in tanti hanno messo i propri dati - invitano le Autorità in indirizzo, in considerazione dell'estensione del territorio, del bacino di utenza e del numero di abitanti (120mila tra Viareggio, Camaiore e Massarosa), del carico di lavoro sia in materia penale che civile e della specificità della realtà socio-economica della zona, ad intraprendere tutte le opportune iniziative affinchè venha garantita a Viareggio la permanenza dell'ufficio del giudice di Pace». Che oggi, questo l'ultimo dato, ha superato le mille cause. «Molte della quali - fa notare che vi lavora - possono essere gestite, per legge, direttamente dai cittadini». I quali sarebbero costretti, anche solo per contestare una multa, a numerosi viaggi a Lucca. Dove, negli uffici del giudice di Pace, «non c'è certo posto per il carico di lavoro e di pubblico che arriverebbe dalla Versilia». Sarebbe dunque necessario, fanno notare i lavoratori, destinare al giudice di Pace della Versilia, una volta accorpato, locali diversi: «E, allora, dov'è il risparmio al quale mira il provvedimento?». Senza contare che molti dei lavoratori di questi uffici sono donne, anche con figli piccoli, o che arrivano addirittura da fuori provincia: il trasferimento a Lucca portrebbe davvero ad una rivoluzione nelle vite dei singoli dipendenti, oltre ai costi inevitabili che ciascuno si troverebbe ad affrontare. Uno scenario preoccupante che, però, il sindaco Lunardini ritiene possa essere scongiurato: «Ho preso informazioni e mi viene detto da fonti più che attendibili che il Tribunale di Viareggio non è a rischio. Così come non sono a rischio gli uffici del giudice di Pace. Certo, sono assicurazioni verbali...Vanno comunque tenute alte vigilanza e attenzione». Senza abbassare la guardia, insomma. Intanto, pochi giorni fa, sulla soppressione dei Tribunali si è espresso l'Organismo unitario dell'avvocatura, il cui presidente Maurizio de Tilla ha definito «scorciatoie inutili ed infruttuose» i tagli dei 50 Tribunali in tutta Italia.
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