Il Tirreno

Versilia

Rioni, l'ultima offerta alla Fondazione

Claudio Vecoli

Muzio Gianni: «Ecco il programma: ora venga stanziato il contributo»

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 VIAREGGIO. O la Fondazione partecipa concretamente alle spese per la loro realizzazione, oppure delle feste rionali in notturna non se ne farà di nulla. È un po' questa - in estrema sintesi - la posizione uscita fuori dall'assemblea dell'Assorioni svoltasi mercoledì sera nella sede della Croce Verde.  Dopo lo strappo «a mezzo stampa» con Palazzo delle Muse per la dura lettera aperta del consigliere Antonio Vendettelli, i rioni socchiudono nuovamente la porta del dialogo. Ma alla Fondazione tornano a dire che - se non verranno aperti i lacci della borsa - per l'edizione 2012 del Carnevale non potranno contare sui rioni. Con tutto ciò che ne consegue.  «Noi abbiamo tirato giù il programma delle feste e delle iniziative che abbiamo intenzione di portare avanti per il Carnevale 2012 - spiega Muzio Gianni, presidente dell'Assorioni - ma è chiaro che questo programma potrà concretizzarsi solo e soltanto se da parte della Fondazione Carnevale vi sarà una compartecipazione ai costi. Altrimenti questo programma resterà soltanto su un foglio di carta».  E il programma è quello tradizionale. Ovvero feste notturne in maschera nei quartieri della città (due a Torre del Lago, tre al Marco Polo, due alla Vecchia Viareggio, cinque in Darsena e tre alla Croce Verde) e tutte le altre attività che in questi anni sono uscite fuori dai rioni: dalle feste per i bambini del Varignano e della Migliarina alla Canzonetta dei rioni.  La palla passa dunque alla Fondazione. Che se vorrà che i rioni facciano parte del calendario del Carnevale dovrà trovare in qualche modo delle risorse da girare ai rioni. «Aspettiamo che il presidente Alessandro Santini torni da Monaco di Baviera per avere con lui un nuovo incontro. Ma al tavolo delle trattative dovrà portare delle proposte concrete».  Muzio Gianni non parla di cifre. Ma lascia capire che la somma da mettere a disposizione non potranno essere solo pochi spiccioli. «Negli ultimi anni i costi per organizzare le feste rionali sono lievitati edizione dopo edizione. Mentre il contributo della Fondazione Carnevale è sempre rimasto lo stesso».  La palla passa dunque nella metà campo della Fondazione. Che però nei giorni scorsi ha già detto e ripetuto per bocca del presidente Santini che non ci sono risorse disponibili per cancellare dalla casella delle uscite per i rioni lo «zero» che attualmente è scritto in bilancio. E che l'unica possibilità per dare un aiuto indiretto era quello di trasferire alla Cittadella tutte le feste rionali in modo da sollevare di alcune spese (illuminazione, suolo pubblico, ecc.) gli organizzatori.  Come uscire dall'impasse? Difficile prevederlo. Ma come è già accaduto nella trattativa con i carristi (con il dietrofront sull'annunciato taglio dei compensi), dal cilindro di Santini potrebbe spuntare qualche sorpresa.

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