Il Tirreno

Versilia

Antonini licenziato. Cartellino giallo per Moretti (Fs). Ed Evangelisti (Idv) presenta un’interrogazione

«Il perito del gip lasci l'incarico»

Donatella Francesconi
«Il perito del gip lasci l'incarico»

È la richiesta del Pd nazionale: necessaria la massima trasparenza

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 VIAREGGIO. «Ci appelliamo all'ingegner Licciardello perché rinunci all'incarico». Firmato Matteo Mauri, responsabile nazionale "infrastrutture e trasporti" del Pd nazionale e Alberto Corsetti, segretario del Pd Versilia. Riccardo Licciardello è il perito, nominato dal gip Silvestri, che è risultato ricevere pagamenti da Rfi, azienda di Fs che vede suoi dirigenti tra i 38 indagati per la strage di Viareggio.  «I cittadini di Viareggio ed i familiari delle vittime sono stati negativamente colpiti - si legge nella nota - dalla notizia che un professionista chiamato come esperto dal Gip abbia anche incarichi di consulenza per Ferrovie. Crediamo di interpretare un diffuso sentimento e la richiesta di massima trasparenza auspicando che tale scelta venga modificata. Ed in quest'ottica ci appelliamo all'ingegnere Licciardello perché dimostri la sensibilità che la situazione richiede e rinunci all'incarico».  Mauri e Corsetti intervengono anche sulla questione del licenziamento di Riccardo Antonini, il ferroviere consulente della Cgil nell'incidente probatorio per il disastro ferroviario: «Non crediamo che sia il momento, né il caso, di esacerbare gli animi e di portare avanti provvedimenti di questo genere. La situazione è eccezionale, i comportamenti dei singoli non possono non esserne stati influenzati, e chi ricopre ruoli di responsabilità nell'azienda delle Ferrovie di Stato deve saperne tenere conto. L'accertamento della verità deve essere l'unico obiettivo di tutti e per questo ci rimettiamo alla Magistratura auspicando che possa assumere decisioni ponderate e basate sull'accertamento dei fatti».  Il problema vero, concludono Mauri e Corsetti, «che dovrebbe coinvolgere in modo sentito le istituzioni e la politica anche e soprattutto a livello europeo è quello della sicurezza del trasporto su ferro e gomma». Un tema sul quale il Pd annuncia a breve «iniziative a livello nazionale e locale».  La solidarietà intorno al licenziamento di Riccardo Antonini coinvolge tutta Italia. Ieri mattina Antonini ha ricevuto una telefonata di Giorgio Cremaschi, presidente del Comitato centrale della Fiom-Cgil nazionale, che gli ha assicurato tutto l'impegno che sarà necessario nella battaglia giudiziaria contro il licenziamento dal parte di Rfi.  Fabio Evangelisti, segretario regionale dell'Italia dei valori, ha presentato un'interrogazione al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e a quello dell'economia, Giulio Tremonti, sollecitando il Governo «a verificare l'applicazione della legge in materia di licenziamento per giusta causa in riferimento alla vicenda e di intervenire formalmente presso il consiglio di amministrazione della società Ferrovie dello Stato per valutare - come già avvenuto in passato - una revisione dell'ingiusto provvedimento». Nel quale Evangelisti vede «oltre al grave danno d'immagine per la società FS, una pericolosa caduta dei valori etici nella gestione dell'azienda, e un abnorme conflitto di interessi o addirittura di incompatibilità per gli amministratori. Poiché i medesimi, indagati nel processo, abusando del loro potere datoriale, hanno licenziato un consulente tecnico delle parti lese, interferendo in modo brutale nel processo penale che li vede coinvolti». Nel licenziamento messo a segno dalle Ferrovie, conclude Evangelisti, «non c'è una giusta causa, ma un attentato alla dignità e ai diritti di un lavoratore, un gravissimo atto intimidatorio in una fase quanto mai delicata del processo».

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