Il Tirreno

Versilia

LA LETTERA APERTA

La Darsena: «Parole incaute e bugie che indignano»

Il consiglio direttivo   del Carnevaldarsena
Max Pagni, presidente della Darsena
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Max Pagni, presidente della Darsena

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Il consiglio direttivo del Carnevaldarsena si sente obbligato a intervenire sulla polemica suscitata dalle incaute parole del consigliere della Fondazione Antonio Vendettelli. Già gli argomenti contenuti nella lettera aperta lasciano il tempo che trovano, farcite come sono di infondate generalizzazioni, come il ridurre le feste rionali a un'accolta di ubriachi e drogati.  Ma quello che ha suscitato la nostra indignazione è leggere su Viareggiok, in un commento successivo, a firma dello stesso Vendettelli, parole come le seguenti: «Tre anni fa, dove il desiderio del Presidente Maglione e il Cda, decisero di ritornare al fasto dei vecchi Rioni, con orchestrine che suonassero esclusivamente le Canzoni del Carnevale, le sfilate, le Mascherate. Ma in Darsena, avvenne quello che nessuno di noi voleva, 'Il morto'. E immediatamente volevamo chiudere i rioni rimasti in piedi, però era giusto dar loro ai i Rioni il giusto tempo per organizzarsi, dare loro una risposta". E più oltre: "Credo, e lo porterò in Consiglio, che se puro caso si dovesse ripetere un episodio di criminalità del genere quest'anno, faremmo chiudere il Carnevale".  Ora, problemi di sintassi a parte, qui Vendettelli afferma semplicemente cose non vere. Infatti colloca il triste episodio del decesso dello studente diciassettenne, avvenuto al Carnevaldarsena il 3 febbraio 2008, all'epoca della presidenza Maglione. Invece era ancora presidente Elio Tofanelli. Quindi nessuna coincidenza temporale con l'operazione'riformatrice' di Maglione. E si dimentica di dire che la morte del povero ragazzo non era legata agli eccessi di alcol e droga ma, secondo quanto accertato dal medico legale, era dovuta a un'improvvisa e grave aritmia cardiaca. Insomma, l'invito a riflettere prima di parlare (e scrivere...) Vendettelli dovrebbe rivolgerlo in primo luogo a se stesso.  L'impressione si aggrava leggendo l'espressione successiva "se si dovesse ripetere un episodio di criminalità del genere..." A cosa si riferiva Vendettelli? La parola "criminalità" si presta a una lettura decisamente offensiva. Forse è stato poco chiaro, o le sue sono parole in libertà, non sufficientemente meditate. Fa impressione, da parte di una persona che ricopre un importante incarico nella Fondazione Carnevale.  Questi e altri sono i motivi per cui tutti i Rioni hanno ritenuto inutile incontrare i rappresentanti della Fondazione, annullando la riunione prevista per martedì 8 novembre.

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