Il Tirreno

Versilia

«In conflitto è il perito del gip»

<b>LICENZIATO.</b> Riccardo Antonini mostra la lettera ricevuta da Rfi
◗
LICENZIATO. Riccardo Antonini mostra la lettera ricevuta da Rfi

Il ferroviere annuncia il ricorso in Tribunale

3 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Nella contestazione che ha preceduto il licenziamento si dice chiaramente che l'incarico assunto da Antonini come consulente, prima di una parte lesa, e poi del sindacato, è in «conflitto di interesse» con l'azienda. Torna, quindi, il tema del conflitto d'interesse che, pochi giorni fa, aveva visto in campo altri argomenti e altri protagonisti. «L'ho detto e lo ribadisco - spiega netto Antonini -: il giudice per le indagini preliminari di Lucca ha due periti di cui uno palesemente incompatibile per i contratti plurimi, passati e presenti, proprio con Rfi l'azienda che mi licenzia e che è direttamente coinvolta nella definizione di cosa abbia forato la cisterna quella notte».  I periti del gip hanno concluso che è stato un pezzo dello scambio, e non il picchetto di regolazione delle curve che tira in ballo direttamente la responsabilità dell'azienda che gestisce l'infrastruttura. Tra di loro c'è Riccardo Licciardello, pagato da Rfi (4mila euro al mese per tre mesi) nell'ambito del Contratto di programma con il ministero dei trasporti. Incarico che Licciardello aveva ricevuto anche nel 2009 (21mila euro) e per il quale era in graduatoria dal 27 gennaio di quest'anno, poco più di un mese prima di assumere - il 7 marzo - l'incarico di perito del gip. Sul sito del "Tirreno" sono disponibili tutti i contratti e gli incarichi relativi a Riccardo Licciardello. Contestata dalla procura, la nomina è stata però confermata dal gip.  Ieri pomeriggio la rivista dei ferrovieri, "Ancora in marcia", ha invitato alla mobilitazione: «È paradossale e inaccettabile che in un Paese civile, culla del diritto, possa essere tollerato che Rfi licenzi un lavoratore per il suo impegno civile nell'accertamento della giustizia e contemporaneamente paghi il consulente tecnico nominato dal gip del Tribunale di Lucca. Il conflitto di interessi reale riguarda i vertici aziendali che usano il potere datoriale per intimidire e indebolire le parti nel processo che li vede coinvolti come indagati. Invitiamo tutti i colleghi alla mobilitazione».  Licenziato dal 25 ottobre, la raccomandata spedita il 28 è arrivata ad Antonini solo ieri: primo giorno utile dopo il termine di un incidente probatorio che per l'avvocato di Moretti significa già la fine del processo, almeno per Ferrovie italiane. «Una raccomandata recapitata - sottolinea Antonini - dopo 11 giornid a quando è stata spedita...». Quando ieri mattina Antonini si è presentato al lavoro, in stazione, tronco lavori Viareggio, l'orario di servizio è passato come al solito. Fino alla pausa per il pranzo: a casa, il ferroviere ha trovato la raccomandata. «Tornato in stazione per riprendere il turno - racconta Antonini - ho fatto presente ai miei superiori di aver ricevuto la lettera. Non ne sapevano niente, sono stati colti di sorpresa». Le telefonate necessarie in un caso come questo hanno confermato che Antonini doveva lasciare immediatamente l'impianto, portandosi via le proprie cose e riconsegnando la carta di libera circolazione a bordo dei treni.  «Sono entrato in Ferrovia nel marzo del 1978 - prosegue il racconto - attraverso un concorso come operaio di armamento, così la dizione dell'epoca. Per molti anni sono stato delegato sindacale, prima, ed Rsu poi. L'anno prossimo farei 36 anni e mezzo di servizio e 60 anni di età...Ora dovrò cercare qualcosa da fare per non perdere la pensione maturata...».  Nel frattempo, però, c'è l'azione legale per difendere il posto di lavoro: «È affidata agli avvocati della Cgil, Giusti e Frezza». Che avranno tra le mani anche le testimonianze di chi, nel settembre 2009, a un incontro a Firenze con molti rappresentanti istituzionali - mentre la città non aveva ancora terminato di piangere i propri morti - «ascoltò lo stesso Moretti affermare "io prima o poi quello lo licenzio", con riferimento proprio a me. Oggi è accaduto: sono stato licenziato da chi è indagato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze