Il dolore
Case di lusso all'ex hotel Berna
Marco Pomella
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CANTIERI. Lex Hotel Berna davanti al Cavalluccio Otto appartamenti vista mare al posto delle venti camere
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CAMAIORE. Tre sono già partiti, due devono solo presentare la richiesta di avvio dei lavori, ma per tutti gli altri non c'è alcun interesse formale. Non c'è stata quella'corsa allo svincolo' che tanti (in primis l'opposizione consiliare) si aspettavano dopo che l'amministrazione Bertola ha dato il via libera all'operazione (una variante urbanistica) per trasformare alberghi in appartamenti. Colpa anche della crisi che incombe sull'economia locale. L'ultimo a transennare l'intero edificio è stato l'hotel Berna, a due passi dal lungomare di Lido: qualche settimana fa ha dato il via all'intervento edilizio. Lì in sostanza spariranno le circa 20 camere dell'hotel per fare spazio ad otto appartamenti di grandi dimensioni, che sorgeranno in una posizione senza dubbio appetibile. Cantiere avviato da mesi anche per l'hotel Zurigo. Anche qui spariranno le 15 camere della struttura ricettiva e al suo posto saranno ricavati altri 8 appartamenti di medie dimensioni. Il terzo cantiere, il primo ad aprire, è quello dell'ex Panoramic, in viale Bernardini. Il nuovo palazzo ospiterà 22 mega-appartamenti di superlusso. Anche se i lavori, negli ultimi tempi, sembrano aver rallentato. Restano poi altri due hotel. Entrambi hanno già ricevuto l'ok da parte di tutti gli organi sovracomunali, con qualche piccola prescrizione tecnica che è già stata apportata. Ma nessuno dei due fa richiesta in Comune per avviare il cantiere. Si tratta dell'ex residenza assistita per anziani Villa Maria, all'angolo tra via Roma e via Adua, dove è previsto che spariranno le 15 camere per ricavare 8 alloggi di 80 metri quadri circa l'uno. E l'ex hotel Marilù, in via Fossa dell'Abate lungo il torrente, con un intervento che prevede di sostituire le 20 camere esistenti con altri 8 appartamenti da 80 metri quadri, e parità di volumetrie. Basterebbe avanzare domanda in Comune e entrambi i cantieri potrebbero partire. Ma non lo fanno, complice anche una congiuntura economica non certo favorevole. Ed è probabilmente la crisi ad aver bloccato l'intero processo di svincolo. Nella primavera scorsa infatti 4 o 5 hotel avevano timidamente mostrato interesse in Comune. Tra questi anche l'hotel Tirreno, che di recente ha cambiato proprietario. Ma nessun interesse si è poi trasformato in formale richiesta. Una situazione che sicuramente farà sorridere quanti avevano contrastato la scelta dello svincolo, prevedendo un disastro dal punto di vista turistico ed economico per Lido. Ma c'è anche l'altro lato della medaglia. Il Comune aveva già messo in conto di incassare decine di migliaia di euro di oneri di urbanizzazione (che tra l'altro, per le operazioni di svincolo alberghiero, sono più cari che per le altre opere edilizie). Soldi che non arrivano e non arriveranno. I due hotel bloccati avvieranno il cantiere forse per il prossimo anno. E sicuramente quindi ci sarà bisogno di una sostanziale revisione del bilancio di qui a breve per far quadrare i conti.
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