Sicurezza
Licenziato Riccardo Antonini, perito della Cgil
Le Ferrovie hanno consegnato oggi al ferroviere perito nell'incidente probatorio legato alla strage di Viareggio il provvedimento di licenziamento immediato. Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini a nome della città esprime solidarietà al ferroviere. Daniela Rombi fa appello ai dipendenti delle Fs: denunciate altri casi simili
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Le Ferrovie hanno consegnato al ferroviere perito nell'incidente probatorio legato alla strage di Viareggio il provvedimento di licenziamento immediato. Lo rende noto Antonini, ricordando di aver già ricevuto in passato una lettera di richiamo e un provvedimento di sospensione legate alla sua attività di consulenza. Il licenziamento è senza preavviso per giusta causa perchè si è «definitivamente compromesso il rapporto fiduciario». Antonini è stato prima consulente di un familiare delle vittime, poi della Cgil. Grazie al suo ruolo ha potuto partecipare agli accertamenti avvenuti nell'ambito dell'incidente probatorio, che si è concluso nei giorni scorsi al tribunale a Lucca, dove c'è stato uno scontro tra esperti.
I periti del gip e del gruppo Fs da una parte, i consulenti della procura e delle parti offese dall'altra. Oggetto della contrapposizione la causa dello squarcio nella cisterna carica di gpl che poi esplose. Fra gli indagati ci sono i vertici del Gruppo Fs. Antonini ha ricordato di aver ricevuto una lettera di diffida in cui gli si contestava di aver partecipato all'udienza dell'incidente probatorio dell'8 ottobre, quando vennero contestati i consulenti del Gruppo Ferrovie, e alla manifestazione del Pd, il 9 settembre a Genova, quando venne criticato l'ad del Gruppo Fs Mauro Moretti. «È un'altra fesseria del dottor Moretti - ha commentato Antonini - È un atto di intimidazione nei confronti dei lavoratori e un'offesa per le vittime della strage di Viareggio».
LA NOTA DI FS
Ma le ferrovie precisano il contesto del licenziamento: Riccardo Antonini è stato licenziato per le «gravi ingiurie e i pesanti insulti rivolti direttamente all'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti» che hanno «rotto il rapporto fiduciario» dell'azienda con lui. Lo afferma in una nota Ferrovie dello Stato. «Contrariamente a quanto riferito oggi da alcuni organi di informazione e al fine di ristabilire la verità dei fatti - spiega la nota - si precisa che il Sig. Riccardo Antonini è stato destinatario del provvedimento di licenziamento in particolare per le gravi ingiurie e i pesanti insulti rivolti direttamente all'Amministratore Delegato Mauro Moretti, nel corso di un dibattito pubblico nell'ambito di una manifestazione organizzata dal Pd e tenutasi a Genova il giorno 9 settembre». «Si ricorda - prosegue la nota - che la manifestazione in oggetto è stata interrotta pochi minuti dopo in suo inizio per le intemperanze di alcuni contestatori, tra i quali proprio Riccardo Antonini. Come documentato e come risulta dalla contestazione disciplinare, Antonimi, munito di megafono, ha rivolto all'Ad di Fs pesanti ingiurie». «Tali frasi, gravemente offensive e lesive della persona e dell'immagine dell'Ad e dell'azienda - prosegue la nota - hanno rotto definitivamente, come ovvio, il rapporto fiduciario con il lavoratore».
I FAMILIARI DELLE VITTIME, APPELLO AI DIPENDENTI FS: "DENUNCIATE CASI SIMILI"
Daniela Rombi presidente dell'Associazione «Il Mondo che vorrei» e madre di Emanuela Menichetti una delle 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009 di Viareggio esprime personalmente e a nome dei familiari delle vittime solidarietà a Riccardo Antonini, il ferroviere licenziato dalle Fs. «Non sarà solo Riccardo lo vogliamo dire in modo netto e deciso - afferma Daniela Rombi - anche perchè al nostro fianco abbiamo bisogno di uomini veri che ci affianchino nella ricerca di verità e giustizia e non di periti di parte pagati da Fs. Ecco perchè ci pare inaudita la decisione presa da parte delle Ferrovie che solo a conclusione dell'incidente probatorio hanno licenziato Riccardo, che avrà al suo fianco non solo noi familiari ma tutti gli altri rappresentanti dei Comitati italiani che si sono uniti a noi per lottare affinchè prevalgano verità e giustizia in tutte le tragedie che purtroppo ci accumunano. Quello che hanno fatto a Riccardo ha dell'incredibile».
Daniela Rombi aggiunge: «Dopo il licenziamento di Riccardo Antonini voglio fare un appello a tutto il personale Fs che, per un motivo o l’altro è stato allontanato dal posto di lavoro. Credo che molti di loro sappiano tante cose che possono essere di aiuto a noi familiari delle vittime, ai feriti, a chi ha patito distruzione e sofferenza per il disastro ferroviario di Viareggio: fateci pervenire, anche in forma anonima, tutto quanto può servire sulla strada della verità e della giustizia. Il mio è l’appello di una madre: qualcuno si metta una mano sulla coscienza».
SINDACO LUNARDINI: STUPITI DA QUESTA DECISIONE
Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini a nome della città esprime solidarietà a Riccardo Antonini. «Ho un senso di stupore per quanto accaduto - dice il sindaco - pur non entrando nel merito formale della decisione presa dalle Ferrovie: sarà il giudice del lavoro che dovrà pronunciarsi su questa vicenda. Resta, riguardo al risvolto umano di quanto accaduto, un senso di sorpresa. La città, compreso il sottoscritto, si aspetta comunque che venga fatta giustizia e verità su quanto accaduto il 29 giugno 2009 per il rispetto delle 32 vittime innocenti, dei feriti e dei loro familiari».
STEFANO BACCELLI: PUNITO CHI CERCA LA VERITA'
Duro il commento del presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli non appena appresa la notizia del licenziamento, da parte di Ferrovie dello Stato, di Riccardo Antonini. «Sin dall'inizio di questa vicenda l'ad di Fs, Mauro Moretti, - dichiara il presidente Baccelli - non ha mai messo in discussione né se stesso, né la parte che rappresenta, Ferrovie dello Stato. Da subito Moretti ha messo in atto una strategia di attacco irrispettosa, innanzitutto, del dolore dei parenti delle vittime. Questo ultimo atto appartiene alla medesima logica aggressiva. Voglio esprimere la mia vicinanza ad Antonini, che non ha mai vacillato nel suo atteggiamento, chiaro e determinato fin dall'inizio. Qual è – continua Baccelli - la sua colpa? Forse quella di aver voluto dare il suo contributo alla ricerca della verità».
ENRICO ROSSI: ATTO GRAVE DA PARTE DI FS
«Atto grave e tempi sbagliati». Così il presidente della Toscana Enrico Rossi, che è anche commissario per la ricostruzione di Viareggio dopo il disastro alla stazione, commenta la notizia del licenziamento di Riccardo Antonini, il ferroviere-consulente di parte civile nell'inchiesta per la strage del 29 giugno 2009. «L'accertamento della verità deve essere interesse primario per tutti, Ferrovie comprese. - afferma in una nota Rossi - Pertanto stupisce che il lavoro prestato nella ricerca della verità circa la dinamica dell'incidente sia considerato fattore di sfiducia nei confronti di Antonini, al quale esprimo la mia vicinanza e solidarietà. Sul merito della vicenda sarà comunque chiamato a esprimersi il giudice del lavoro». «Mai come adesso che siamo giunti al confronto tra tesi e perizie contrapposte - aggiunge Rossi - c'è bisogno di assoluta serenità e del massimo di coesione, rigore ed efficacia affinchè la magistratura, e tutte le parti coinvolte, affrontino al meglio la delicata fase processuale».
I periti del gip e del gruppo Fs da una parte, i consulenti della procura e delle parti offese dall'altra. Oggetto della contrapposizione la causa dello squarcio nella cisterna carica di gpl che poi esplose. Fra gli indagati ci sono i vertici del Gruppo Fs. Antonini ha ricordato di aver ricevuto una lettera di diffida in cui gli si contestava di aver partecipato all'udienza dell'incidente probatorio dell'8 ottobre, quando vennero contestati i consulenti del Gruppo Ferrovie, e alla manifestazione del Pd, il 9 settembre a Genova, quando venne criticato l'ad del Gruppo Fs Mauro Moretti. «È un'altra fesseria del dottor Moretti - ha commentato Antonini - È un atto di intimidazione nei confronti dei lavoratori e un'offesa per le vittime della strage di Viareggio».
LA NOTA DI FS
Ma le ferrovie precisano il contesto del licenziamento: Riccardo Antonini è stato licenziato per le «gravi ingiurie e i pesanti insulti rivolti direttamente all'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti» che hanno «rotto il rapporto fiduciario» dell'azienda con lui. Lo afferma in una nota Ferrovie dello Stato. «Contrariamente a quanto riferito oggi da alcuni organi di informazione e al fine di ristabilire la verità dei fatti - spiega la nota - si precisa che il Sig. Riccardo Antonini è stato destinatario del provvedimento di licenziamento in particolare per le gravi ingiurie e i pesanti insulti rivolti direttamente all'Amministratore Delegato Mauro Moretti, nel corso di un dibattito pubblico nell'ambito di una manifestazione organizzata dal Pd e tenutasi a Genova il giorno 9 settembre». «Si ricorda - prosegue la nota - che la manifestazione in oggetto è stata interrotta pochi minuti dopo in suo inizio per le intemperanze di alcuni contestatori, tra i quali proprio Riccardo Antonini. Come documentato e come risulta dalla contestazione disciplinare, Antonimi, munito di megafono, ha rivolto all'Ad di Fs pesanti ingiurie». «Tali frasi, gravemente offensive e lesive della persona e dell'immagine dell'Ad e dell'azienda - prosegue la nota - hanno rotto definitivamente, come ovvio, il rapporto fiduciario con il lavoratore».
I FAMILIARI DELLE VITTIME, APPELLO AI DIPENDENTI FS: "DENUNCIATE CASI SIMILI"
Daniela Rombi presidente dell'Associazione «Il Mondo che vorrei» e madre di Emanuela Menichetti una delle 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009 di Viareggio esprime personalmente e a nome dei familiari delle vittime solidarietà a Riccardo Antonini, il ferroviere licenziato dalle Fs. «Non sarà solo Riccardo lo vogliamo dire in modo netto e deciso - afferma Daniela Rombi - anche perchè al nostro fianco abbiamo bisogno di uomini veri che ci affianchino nella ricerca di verità e giustizia e non di periti di parte pagati da Fs. Ecco perchè ci pare inaudita la decisione presa da parte delle Ferrovie che solo a conclusione dell'incidente probatorio hanno licenziato Riccardo, che avrà al suo fianco non solo noi familiari ma tutti gli altri rappresentanti dei Comitati italiani che si sono uniti a noi per lottare affinchè prevalgano verità e giustizia in tutte le tragedie che purtroppo ci accumunano. Quello che hanno fatto a Riccardo ha dell'incredibile».
Daniela Rombi aggiunge: «Dopo il licenziamento di Riccardo Antonini voglio fare un appello a tutto il personale Fs che, per un motivo o l’altro è stato allontanato dal posto di lavoro. Credo che molti di loro sappiano tante cose che possono essere di aiuto a noi familiari delle vittime, ai feriti, a chi ha patito distruzione e sofferenza per il disastro ferroviario di Viareggio: fateci pervenire, anche in forma anonima, tutto quanto può servire sulla strada della verità e della giustizia. Il mio è l’appello di una madre: qualcuno si metta una mano sulla coscienza».
SINDACO LUNARDINI: STUPITI DA QUESTA DECISIONE
Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini a nome della città esprime solidarietà a Riccardo Antonini. «Ho un senso di stupore per quanto accaduto - dice il sindaco - pur non entrando nel merito formale della decisione presa dalle Ferrovie: sarà il giudice del lavoro che dovrà pronunciarsi su questa vicenda. Resta, riguardo al risvolto umano di quanto accaduto, un senso di sorpresa. La città, compreso il sottoscritto, si aspetta comunque che venga fatta giustizia e verità su quanto accaduto il 29 giugno 2009 per il rispetto delle 32 vittime innocenti, dei feriti e dei loro familiari».
STEFANO BACCELLI: PUNITO CHI CERCA LA VERITA'
Duro il commento del presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli non appena appresa la notizia del licenziamento, da parte di Ferrovie dello Stato, di Riccardo Antonini. «Sin dall'inizio di questa vicenda l'ad di Fs, Mauro Moretti, - dichiara il presidente Baccelli - non ha mai messo in discussione né se stesso, né la parte che rappresenta, Ferrovie dello Stato. Da subito Moretti ha messo in atto una strategia di attacco irrispettosa, innanzitutto, del dolore dei parenti delle vittime. Questo ultimo atto appartiene alla medesima logica aggressiva. Voglio esprimere la mia vicinanza ad Antonini, che non ha mai vacillato nel suo atteggiamento, chiaro e determinato fin dall'inizio. Qual è – continua Baccelli - la sua colpa? Forse quella di aver voluto dare il suo contributo alla ricerca della verità».
ENRICO ROSSI: ATTO GRAVE DA PARTE DI FS
«Atto grave e tempi sbagliati». Così il presidente della Toscana Enrico Rossi, che è anche commissario per la ricostruzione di Viareggio dopo il disastro alla stazione, commenta la notizia del licenziamento di Riccardo Antonini, il ferroviere-consulente di parte civile nell'inchiesta per la strage del 29 giugno 2009. «L'accertamento della verità deve essere interesse primario per tutti, Ferrovie comprese. - afferma in una nota Rossi - Pertanto stupisce che il lavoro prestato nella ricerca della verità circa la dinamica dell'incidente sia considerato fattore di sfiducia nei confronti di Antonini, al quale esprimo la mia vicinanza e solidarietà. Sul merito della vicenda sarà comunque chiamato a esprimersi il giudice del lavoro». «Mai come adesso che siamo giunti al confronto tra tesi e perizie contrapposte - aggiunge Rossi - c'è bisogno di assoluta serenità e del massimo di coesione, rigore ed efficacia affinchè la magistratura, e tutte le parti coinvolte, affrontino al meglio la delicata fase processuale».
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