Italia
Guerra delle luci di Natale, Volponi torna all'attacco
◗
Il cartello esposto sulla vetrina del negozioMauro Volponi con un cartello scritto a mano e messo in bella vista sulla vetrina del negozio di via Carducci, ha spiegato che queste saranno le ultime festività ad essere allietate dalle sue illuminazioni
2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. La guerra delle luci (di Natale) ha fatto la sua prima vittima. Ed è il nome più illustre a cadere sotto il fuoco di fila di una polemica molto fortemarmina (e anche un po’ surreale). Mauro Volponi, infatti, con un cartello scritto a mano e messo in bella vista sulla vetrina del negozio di via Carducci, ha spiegato che queste saranno le ultime festività ad essere allietate dalle sue illuminazioni. Troppa l’amarezza dello storico commerciante di Forte (ha quattro negozi per le vie del centro) dopo l’attacco da parte dell’Ascom e del centro commerciale naturale “Essere Forte”.
Un sentimento che traspare da ogni riga del manifesto affisso da Volponi e indirizzato “al presidente di Confcommercio, ai tre responsabili del centro commerciale naturale e ai dirigenti del Comune di Forte dei Marmi”. «Comunico - scrive Volponi - che questa stagione, dopo 25 anni, sarà l’ultima che i negozi Mauro Volponi allestiranno l’arredo natalizio in strada! Per quanto riguarda il futuro, cercherò di adeguarmi alla vostra mediocrità». Parole forti, dopo che l’Ascom e il centro commerciale naturale avevano invitato tutti i commercianti a essere “uniformi” negli addobbi e il Comune a vigilare procedendo, se necessario, anche a sanzionare i “trasgressori”. In alcune dichiarazioni, Volponi ha spiegato che lui «in trent’anni» non ha mai ricevuto un invito alla collaborazione da parte dei suoi colleghi.
Ma ha anche detto che il comunicato dei suoi colleghi - e le loro posizioni - non esauriscono senz’altro le posizioni di chi, a Forte, vive di commercio: «Ho ricevuto molte telefonate di solidarietà», ha spiegato Volponi. Una risposta alle critiche che si sono sollevate all’interno del paese arriva da Davide Bianchi, vicepresidente del Ccn: «Abbiamo chiesto ai commercianti di armonizzare le date e i tipi di illuminazione. Ci spiace sia stato fatto un nome solo, quando lo stesso problema si realizza anche in altra strade di Forte. Abbiamo la necessità che l’amministrazione prenda in considerazione la questione del suolo pubblico delle attività commerciali che, ora, sono “sgretolate”»
Un sentimento che traspare da ogni riga del manifesto affisso da Volponi e indirizzato “al presidente di Confcommercio, ai tre responsabili del centro commerciale naturale e ai dirigenti del Comune di Forte dei Marmi”. «Comunico - scrive Volponi - che questa stagione, dopo 25 anni, sarà l’ultima che i negozi Mauro Volponi allestiranno l’arredo natalizio in strada! Per quanto riguarda il futuro, cercherò di adeguarmi alla vostra mediocrità». Parole forti, dopo che l’Ascom e il centro commerciale naturale avevano invitato tutti i commercianti a essere “uniformi” negli addobbi e il Comune a vigilare procedendo, se necessario, anche a sanzionare i “trasgressori”. In alcune dichiarazioni, Volponi ha spiegato che lui «in trent’anni» non ha mai ricevuto un invito alla collaborazione da parte dei suoi colleghi.
Ma ha anche detto che il comunicato dei suoi colleghi - e le loro posizioni - non esauriscono senz’altro le posizioni di chi, a Forte, vive di commercio: «Ho ricevuto molte telefonate di solidarietà», ha spiegato Volponi. Una risposta alle critiche che si sono sollevate all’interno del paese arriva da Davide Bianchi, vicepresidente del Ccn: «Abbiamo chiesto ai commercianti di armonizzare le date e i tipi di illuminazione. Ci spiace sia stato fatto un nome solo, quando lo stesso problema si realizza anche in altra strade di Forte. Abbiamo la necessità che l’amministrazione prenda in considerazione la questione del suolo pubblico delle attività commerciali che, ora, sono “sgretolate”»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
