Il Tirreno

Versilia

«Caro Andrea, ti hanno ucciso di nuovo»

I biker delle “Tartarughe lente” portano la bara di Andrea Falorni
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I biker delle “Tartarughe lente” portano la bara di Andrea Falorni

Stefano Poletti ricorda l'amico "Scarburato"

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 VIAREGGIO. Oggi sarebbe stato il compleanno di Andrea Falorni, detto "Scarburato", morto insieme alla moglie Luisa Carmazzi ("Pulce"), nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009.  Lo ricorda così il suo amico Stefano Poletti.  «È il tuo compleanno, ma a te hanno levato la vita, ed oltre a questo in due anni e mezzo ti hanno ucciso altre due volte. La prima quando Napolitano ha fatto Cavaliere del lavoro quel Moretti (amministratore delegato di Fs, ndr), messo in ferrovia dalla Cgil, che ha classificato la strage di Viareggio come "uno spiacevole episodio".  Poi ti hanno ucciso venerdì, a Lucca, nell'incidente probatorio dove personaggi pagati da Fs sono periti del gip.  Caro Andrea, non sono andato a Lucca perché vedere certa gente mi rende nervoso e non vorrei con il mio atteggiamento pregiudicare dove si farà il processo.  Ero però a Genova, alla festa del Pd. A contestare il signor Moretti. Gli ho urlato tutta la mia rabbia.  Ma ripensando alla nostra gioventù al Varignano, il tuo impegno nel volontariato, il mio impegno politico, quello che mi fa più male è vedere che chi doveva tutelare i diritti degli ultimi è passato a tutelare i profitti.  In questo Paese che non riconosco più, l'unica forma di resistenza sono i comitati nati dalle stragi in Italia, ma lasciati soli dalla politica. A Viareggio siamo un po' più fortunati perché abbiamo ancora compagni come Riccardo Antonini ed i membri dell'Assemblea 29 giugno che lottano rischiando il proprio posto di lavoro per arrivare alla verità e alla giustizia.  Invece, abbiamo partiti come il Partito democratico che a Viareggio dà la propria solidarietà e poi invita Moretti a parlare di trasporti.  Caro Andrea, anche se questo non riuscirà a riportarti in vita, la mia battaglia sarà quella di vedere i responsabili puniti affinché certe stragi non debbano più accadere. Hanno ucciso il mio più bel ricordo, l'infanzia: devono pagarla cara».

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